Chicco, è stato proprio... un Gran Finale. "Provo un'emozione indescrivibile per ciò che ho realizzato. Il futuro? Vedremo"

Chicco, è stato proprio... un 'Gran Finale'. 'Provo un'emozione indescrvibile per ciò che ho realizzato, per il futuro vedremo'
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Emma Paillex

Sci Nordicol'intervista

Chicco, è stato proprio... un Gran Finale. "Provo un'emozione indescrivibile per ciò che ho realizzato. Il futuro? Vedremo"

Federico Pellegrino, che oggi sulle nevi di Saint-Barthélemy ha salutato definitivamente l'agonismo, si è aperto a NEVEITALIA al termine della mass start 50 km TC, valida per gli Assoluti italiani di sci di fondo. Tanta emozione e felicità da parte del fuoriclasse valdostano, per un evento che ha celebrato la sua grandissima e infinita carriera, con la ciliegina sulla torta del trionfo di sabato scorso a Lake Placid. "Quello che ho realizzato nell'ultimo mese di carriera è davvero una follia", ha confessato "Pelle" al nostro Umberto Volpe, non sbilanciandosi sul suo futuro.

L'ultima giornata da atleta di Federico Pellegrino è stata una festa a 360°: il campione di Nus, che a trentasei anni ha salutato definitivamente l'agonismo sulle piste di Saint-Barthélemy (a pochi km da casa sua), in occasione della mass start 50 km TC degli Assoluti di sci di fondo, è stato omaggiato da tutti coloro che hanno preso parte a questo atto conclusivo del suo percorso sportivo.

Chicco non ha terminato la gara in maniera... classica, ma possiamo dire che è stato proprio un "Gran Finale" (nome che il fondista valdostano ha voluto attribuire all'evento per salutare l'agonismo): tanti volti noti dello sci di fondo presenti, a partire da Pietro Piller Cottrer, sino ad arrivare a Stefania Belmondo. Ma soprattutto, tanto affetto da parte del pubblico e degli altri atleti che hanno condiviso i binari con lui per un'ultima volta.

Il faro del fondo azzurro (che da domani dovremo chiamare ex) ha raccontato ai microfoni del nostro Umberto Volpe, presente nella località valdostana, le sue emozioni su una giornata che ha coronato la sua splendida e immensa carriera: "Quello che ho fatto nell'ultima settimana, partendo dalla vittoria di Lake Placid, è davvero indescrivibile: lo avevo immaginato e sognato, ma vederlo realizzato è veramente un qualcosa di folle. Nell'ultimo mese non mi sono allenato, non ho dormito e ho mangiato poco e nulla: il fisico ha performato fino all'ultimo, e chiudere da vincente, con poi questa festa, insieme a tantissimi amici, è davvero fantastico".

Sul futuro della squadra azzurra Chicco si è detto estremamente positivo: "Più che in pista penso di essere stato un buon esempio per quello che ho fatto al di fuori delle gare: impegno e determinazione devono essere sempre alla base di tutto, perchè io sono riuscito a rimanere competitivo così a lungo grazie a enormi sacrifici. Nel 2022 pensavo di poter essere utile ai Giochi del 2026 solo per un eventuale lancio nella staffetta, poi con tanto lavoro e voglia di migliorare sono arrivato a essere l'ultimo frazionista, conquistando una splendida medaglia.

La squadra è molto forte nel complesso, e lo hanno già dimostrato in questa stagione, sono davvero fiducioso per i prossimi inverni".

Non potevamo non chiedergli un commento sulla commovente azione in salita nella vittoria di sabato scorso, a Lake Placid: "In quel momento mi sentivo addosso un senso di onnipotenza che è impagabile, difficilissimo da descrivere. Devo ammettere che quel risultato è stato una goduria estrema".

Da un atleta che ha frequentato il massimo circuito per sedici anni volevamo sapere un parere sugli attuali format di gara: "A differenza di tanti, i format di gara penso che siano corretti, bisogna dare la possiblità al pubblico di appassionarsi a queste tipologie di prove, così come agli atleti di abituarsi a gareggiare in queste sfide. Ci sono tanti sport che hanno le stesse gare da decenni, non vedo perchè nello sci di fondo ci sia la necessità di cambiare continuamente".

In chiusura, dopo sedici stagioni in CdM, abbiamo chiesto a Chicco se ha già dei piani per il suo futuro, dopo l'ultimo periodo trascorso sia da atleta ma anche da organizzatore del Gran Finale: "Ho vissuto l'ultimo anno e mezzo da atleta e organizzatore, per arrivare alla giornata di oggi. Ho tanti progetti e tante idee, ma ora la cosa che per me conta maggiormente è stare a casa con mia moglie Greta e i due miei bambini, perchè se lo meritano".

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