Un altro addio importante nel fondo azzurro: Francesco De Fabiani ha deciso di fermarsi. "La mia vita per molto tempo"

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Un altro addio importante nel fondo azzurro: Francesco De Fabiani ha deciso di fermarsi. "La mia vita per molto tempo"

Il classe '93 valdostano, reduce da diverse annate molto complicate, ha annunciato il ritiro dall'agonismo. Riferimento per lo sci di fondo azzurro per tanti anni, insieme a Chicco Pellegrino, ha conquistato due medaglie iridate nel corso della sua carriera, nelle team sprint di Seefeld 2019 e Planica 2023, proprio in tandem con l'asso di Nus. Attualmente è l'ultimo italiano ad aver vinto una gara distance nel massimo circuito, con il trionfo nella 15 km TC di Lahti, risalente al marzo 2015.

Dopo l'addio di Federico Pellegrino, lo sci di fondo italiano perde un altro elemento di esperienza, che nel corso degli ultimi quindici anni è stato, senza dubbio, uno dei riferimenti per la squadra azzurra. Francesco De Fabiani, classe '93, valdostano come Chicco, ha annunciato lo stop definitivo attraverso un post sui propri canali social.

"E' arrivato il momento di fermarmi. Dopo tanti anni passati a inseguire un sogno sugli sci, a viaggiare, faticare, soffrire, gioire, cadere e rialzarmi, ho deciso di chiudere la mia carriera da atleta - spiega il "Defa" - Non è una decisione semplice da scrivere, né da accettare. Lo sci di fondo è stato la mia vita per moltissimo tempo. Mi ha dato tutto: emozioni enormi, amicizie, viaggi, vittorie, sconfitte, medaglie, delusioni, giornate indimenticabili e altre che avrei voluto cancellare.

Ho vinto in Coppa del Mondo, sono salito più volte sul podio, ho indossato l'azzurro ai Mondiali e alle Olimpiadi. Ma più dei risultati, mi porto dentro il percorso: ogni allenamento, ogni gara, ogni sacrificio, ogni persona che ha camminato - o sciato - al mio fianco. Negli ultimi anni non è stato facile. Ho provato a tenere accesa quella fiamma, a cercare ancora dentro di me la motivazione, la forza e la leggerezza che servono per stare a questo livello. Ma ad un certo punto bisogna avere il coraggio di ascoltarsi davvero.

Oggi sento che è il momento giusto per salutare parte della mia vita. Grazie alla mia famiglia, ai miei allenatori, ai compagni di squadra, allo staff, al gruppo sportivo, agli sponsor, ai tifosi e a tutte le persone che mi hanno sostenuto anche nei momenti più difficili. Grazie allo sci di fondo, perché mi ha formato come atleta e come uomo".

Il trentatrenne di Gressoney-Saint-Jean era reduce da tre stagioni costellate da problemi fisici, dove aveva faticato a trovare continuità e, raramente, nel corso degli ultimi due inverni, era stato convocato per le tappe di CdM. Con l'esclusione dai quadri tecnici per l'annata sportiva 2026/2027 ha deciso che questo era il momento giusto per fermarsi definitivamente, dopo più di un decennio a buonissimi livelli.

De Fabiani in carriera ha conquistato dieci podi nel massimo circuito a livello individuale, tra cui spicca la splendida vittoria nella 15 km TC di Lahti, datata 8 marzo 2015, che ancora oggi è l'ultimo trionfo azzurro in una prova distance di CdM. Specialista delle prove in classico in linea, è stato sempre anche un'ottima spalla per l'amico e compagno Pellegrino nella team sprint, dove insieme hanno conquistato un successo in coppa, a Ulricehamn il 7 febbraio 2021, oltre alle medaglie iridate di Seefeld 2019 (bronzo) e Planica 2023 (argento).

Inoltre, il 5 febbraio 2023, ha contribuito alla vittoria della staffetta azzurra in quel di Dobbiaco. Il valdostano dell'Esercito ha preso parte a tre edizioni dei Giochi Olimpici, con l'8° posto nello skiathlon di Pechino 2022 come miglior risultato. L'esordio nel massimo circuito, invece, è arrivato il 20 dicembre 2013, a Oberhof, mentre l'ultima apparizione risale al 25 gennaio 2026, quando disputò la mass start 20 km TC di Goms.

L'Italfondo perde così un elemento di grande esperienza e di indubbia classe, che nelle ultime stagioni non è più riuscito a esprimersi sui suoi livelli. Per il talento che ha mostrato in pista nel corso della sua carriera, De Fabiani avrebbe potuto raccogliere anche qualcosa in più a livello di risultati, ma va ringraziato per avere tenuto a galla lo sci di fondo azzurro insieme a Chicco Pellegrino, in un periodo storico non semplice per questa disciplina.

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