Giovedì 23 Novembre, 21:45
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Paolo Romanò
Paolo Romanò

foto di Getty Images

Il ribelle del salto finlandese ci ritenta : Harri Olli alla prova dell'ennesimo tentativo di redimersi .

Il ribelle del salto finlandese ci ritenta : Harri Olli alla prova dell'ennesimo tentativo di redimersi .

In un'intervista rilasciata al quotidiano finlandese Ilta Sanomat, Olli racconta il suo nuovo tentativo di ritornare al vertice del salto finlandese ed internazionale dopo anni in cui l'attenzione su di lui era esclusivamente rivolta ai suoi numerosi colpi di testa prodotti al di fuori dei trampolini di gara.

Dove eravamo rimasti con la carriera di saltatore di Harri Olli? L'argento ai mondiali di Sapporo 2007, tre vittorie in Coppa del Mondo nel 2009 e l'essere uno dei migliori volatori nel circuito fino al 2010. Da li fa seguito il buio più totale.

Dal 2009- 10 il suo nome ha riempito vieppiu' i tabloid scandalistici Suomi che non si occupano di imprese sportive e per contro si e' totalmente cancellato dalle chart di ski jumping.

Le cause di questo rapido declino variano da alcune risse da bar, guida in stato d'ebbrezza, ritardi agli allenamenti, esclusioni a più riprese dal team Nazionale inframmezzate dall'unica nota positiva: il matrimonio nella natia Rovaniemi con la gentile consorte Tiia.

Ma nel luglio 2016 a suggello di un carattere che possiamo definire "particolare" il nostro indomabile volatore ci delizia con l'ennesimo colpo di testa sponsorizzando ed apparendo in uno spot televisivo di un azienda austriaca di scommesse on-line ben sapendo che la Federazione Finlandese di sport invernali ha come main sponsor la Veikkaus - azienda governativa finlandese di... scommesse e giochi-on line!

Ne consegue l'ennesima esclusione dal team di Mitter a tempo indeterminato e una causa legale con la Federazione che lo vede soccombere e condannato al pagamento di una penale di 70 mila €.

Col 2017 Olli sente nuovamente riaccendersi la scintilla dentro di sé , esattamente come era nei suoi brevi tempi belli passati: " Durante lo scorso inverno mi e' ritornata la voglia che avevo nello scorso decennio. Mi si e' riaccesa la scintilla che mi ha avvicinato al salto durante gli anni della mia adolescenza. Un fuoco genuino. Volevo lasciarmi alle spalle tutti i problemi del passato ed ora mi sto divertendo col salto come mi era successo per molto tempo durante i primi anni della mia carriera. Il salto con gli sci è ora la cosa più importante per me. Voglio essere in gara nei giochi olimpici in Corea del Sud" .

Per raggiungere questo traguardo il 32enne di Rovaniemi deve prima superare due importanti ostacoli: raggiungere un accordo con la Federazione per bypassare la causa in atto e superare le selezioni di inizio novembre per riguadagnarsi un pettorale in squadra nazionale.

In riferimento alla prima problematica Olli si dice fiducioso di un accordo dopo un primo incontro avuto col Direttore Esecutivo della Federazione Finlandese Mika Kulmala, che ha commentato: “Le porte per Olli sono semi aperte. Certamente e' possibile un accordo sulla disputa in corso con la Federazione, ma non voglio rivelare ciò che lui deve fare o non deve più fare. La palla e' in ogni caso nelle mani di Olli. Lui sa la nostra posizione“

Sul lato agonistico per riavvicinarsi alle posizioni interne di vertice il ribelle volatore si e' affidato al nuovo allenatore Tuomas Virtanen. Poco conosciuto al di fuori dei confini finnici, Virtanen e' parecchio apprezzato in patria in quanto tecnico personale di quell' Anssi Koivuranta da lui condotto alla conquista della sfera di cristallo in Combinata nordica e all' unico ma storico successo nel salto speciale.

Questo il commento del tecnico di Kuusamo sui primi tre mesi di cooperazione con Olli:

“Harri e' stato totalmente impegnato nei nostri allenamenti iniziati a inizio maggio. Fin dall'inizio abbiamo analizzato la sua tecnica ed ora la situazione e' almeno promettente. Il suo talento rimane e la sua tecnica non è scomparsa. Siamo ancora all'inizio del nostro viaggio, ora la preparazione fisica comincia a dare i suoi frutti e la sua tecnica sta incominciando a stabilizzarsi e adeguarsi ai nuovi materiali“

Olli in questo periodo oltre a concentrarsi sugli allenamenti è anche impegnato in prima persona alla ricerca di nuovi sponsor che possano aiutarlo nel suo lungo processo di redenzione che lui vorrebbe trasformare in un lungo progetto ambizioso a lungo termine: “Voglio saltare per molti anni ancora, l'età per me non è affatto un ostacolo. Ho davanti l'esempio di Janne Ahonen e dei suoi 40 anni. Voglio tornare ad essere un saltatore di successo“ .

Non rimane che attendere i primi di Novembre e le selezioni che il capo allenatore Andi Mitter andrà a svolgere per assegnare i pettorali nazionali per la gara di Ruka e verificare se le parole di Olli sono veritiere, o se sono una fotocopia di quelle già espresse nel 2014 prima dell'ennesima bravata con conseguente esclusione dalla squadra nazionale finlandese.

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