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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

A sorpresa Anders Bardal annuncia il ritiro dall'attività agonistica

A sorpresa Anders Bardal annuncia il ritiro dall'attività agonistica

Magari non si tratta propriamente di un fulmine a ciel sereno, ma di sicuro erano ben poche le nubi che facevano presagire l'annuncio fatto oggi da Anders Bardal che ha comunicato la propria decisione di ritirarsi dall'attività agonistica.

Il saltatore norvegese, 33 anni da compiere ad agosto, ha dichiarato le sue intenzioni al quotidiano VG: "Non riesco proprio a vedermi al via di una nuova stagione. Mi sento triste, ma questo è quello che ho da dire oggi. Ho effettuato il mio ultimo salto il 15 marzo 2015 a Holmenkollen. Dopo 25 anni come saltatore e 15 in Coppa del Mondo ho appeso i miei sci al chiodo.

Non vedo l'ora di cominciare la mia nuova vita. Ho una moglie paziente che merita di avermi di più a casa e ho dei bambini che hanno bisogno di crescere con un padre a fianco. Insieme costruiremo la nostra nuova casa a Steinkjer. Quando comincerà il nuovo inverno sarà molto strano, ma di sicuro sarà anche molto bello.

Perché smetto? Perché non sono più motivato al 100% e senza il desiderio di dedicarsi completamente a questo sport è impossibile rimanere al top. Ho realizzato questi sentimenti al termine dei Mondiali di Falun. Il primo a cui ho rivelato la mia decisione di smettere è stato Anders Jacobsen. Domenica mattina gli ho detto 'Oggi penso che sarà la mia ultima gara', è stata dura e ho iniziato a piangere.

Sono molto orgoglioso di aver rappresentato la Norvegia nello sport che amo di più. La mia carriera è stata lunga e piena di alti e bassi, ma gli ultimi quattro anni sono stati fantastici". 

Effettivamente la carriera di Anders Bardal è stata molto strana e ricorda tanto quella di un "brutto anatroccolo" trasformatosi in un "cigno". Infatti nel massimo circuito ha combinato poco o nulla fino a 24 anni, dopodiché ha vissuto un biennio positivo tra il 2007 e il 2008 che sembrava destinato a essere il picco della sua attività agonistica, in quanto seguito da anni di appannamento.

Invece dal 2011 lo scandinavo ha completamente cambiato dimensione diventando stabilmente uno dei saltatori più forti del circuito. A sorpresa nell'inverno 2011-'12 è riuscito a mettere le mani sulla Sfera di cristallo, riportando il trofeo in Norvegia 18 anni dopo Espen Bredesen.

Nella stagione successiva ha chiuso secondo in classifica generale e soprattutto ha vinto la medaglia d'oro iridata su trampolino piccolo in Val di Fiemme. Nel 2013-'14 ha raccolto il bronzo olimpico su Normal Hill e, inaspettatamente, l'argento ai Mondiali di volo di Harrachov. Ha inoltre ottenuto 9 medaglie nei team event, compreso l'oro iridato di Falun 2015.

I suoi 34 podi in Coppa del Mondo ne fanno il norvegese con il maggior numero di top-three nella storia. Per Bardal un unico rimpianto: "Non essere mai salito sul podio della Tournée dei 4 trampolini, ma immagino che ci pensarà qualcun altro".

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