Anche il campione austriaco ha commentato l'esclusione della sua disciplina da Alpes 2030, lui che ha vinto tutto tranne l'oro olimpico dopo aver colto 3 medaglie pochi mesi fa in Val di Fiemme. Il dolore dell'azzurra Greta Pinzani: "E' così difficile da accettare".
Non può che continuare a fare discutere il caso legato al “no” del CIO alla combinata nordica per la prossima edizione dei Giochi Olimpici invernali, quella del 2030 sulle Alpi francesi.
Johannes Lamparter, che dopo il ritiro di Jarl Magnus Riiber è forse il punto di riferimento assoluto di una disciplina storica, tanto che mai era mancata nelle rassegne a cinque cerchi sin dal principio di Chamonix 1924, ha espresso tutta la sua delusione, rilasciando una dichiarazione al “Krone” che dice tutto. “Un sogno è appena andato in frantumi, mi sento vuoto dentro”.
Il classe 2001 tirolese non ha ancora vinto l’oro olimpico, e avrà 32 anni a Salt Lake City 2034, nel caso la combinata nordica dovesse riuscire a rientrare nel programma: tre volte medagliato (due argenti e un bronzo) a Milano Cortina 2026, sulle nevi della Val di Fiemme, Lamparter ha conquistato tutto il resto pur essendo ancora giovanissimo, dalla Coppa del Mondo messa ancora in bacheca pochi mesi fa ai trionfi mondiali di Oberstdorf 2021, dove tra l’altro si tornerà per la rassegna iridata nel 2031.
“Questa è una notizia devastante per gli sport invernali austriaci - ha commentato Mario Stecher, direttore sportivo dell’OESV – Quasi nessun’altra disciplina incarna una tradizione e una storia di successo così significativa nel nostro paese, siamo profondamente delusi dal fatto che lo sviluppo di questo sport non abbia ricevuto la dovuta considerazione.
Anche il salto con gli sci ne risentirà direttamente, perché senza una prospettiva olimpica sarà più difficile mantenere gli impianti con i trampolini a medio termine. Ma la conseguenza più grave è questa: molti atleti di talento si troveranno improvvisamente privati delle loro prospettive future. Di sicuro, con la FIS, faremo tutto il possibile per mantenere in alto i programmi della combinata nordica e trovare il modo di garantire una piattaforma attraente e un futuro stabile per questo sport che è unico”.
Greta Pinzani, uno dei talenti della nazionale azzurra, ha espresso a mezzo social tutto il suo dolore per la decisione assunta ieri dal Comitato Olimpico Internazionale. Lei che ha già partecipato a due campionati del mondo, Planica 2023 e Trondheim 2025, ma nel 2026 non ha potuto vivere le Olimpiadi di casa visto che il movimento femminile era già stato escluso dall’ultima edizione dei Giochi. “Papà, io voglio andare alle Olimpiadi, proprio come te – ha scritto postando la foto da bambina con gli sci ai piedi – Questo non accadrà, le Olimpiadi rimarranno un sogno.
È difficile da accettare, ma la combinata nordica è stata tagliata fuori dal programma olimpico. Questa decisione non riguarda solo me, ma un’intera comunità fatta di atleti, allenatori, tecnici, famiglie e persone che ogni giorno dedicano la propria vita a questo sport. A quella bambina con gli sci ai piedi nella foto vorrei dire che non c’è nulla di cui chiedere scusa.
Quel sogno è stato reale. È stato bello averlo, inseguirlo e lasciare che mi guidasse fino a qui. E, anche se oggi quel sogno cambia forma, nulla potrà cancellare l’amore che provo per questo sport e tutto ciò che mi ha insegnato”.
FONDO, SCELTI DAI LETTORI
BOTTERO SKI
ARC TEC - squadretta in allumino 88





