Gli azzurri hanno provato il simulatore di volo a Stoccolma: "Una grande occasione"

Foto di Redazione
Info foto

fisi.org

Sci Nordiconovità

Gli azzurri hanno provato il simulatore di volo a Stoccolma: "Una grande occasione"

Gli atleti della nazionale di salto e combinata nordica hanno affrontato una nuova esperienza. Il dt Rigoni: "Tornerà utilissima".

Gli azzurri di salto e combinata nordica stanno lavorando già da settimane, dividendosi tra Predazzo e la novità della trasferta in Svezia.

Il nuovo corso della nazionale, con l'avvento di tecnici come Andreas Felder e Danny Winkelman, ha portato infatti a richiedere e ottenere la possibilità di allenarsi a Stoccolma utilizzando un simulatore di volo. Una due giorni particolare nella galleria del vento, in una struttura utilizzata in questi anni dalle più forti squadre al mondo per simulare le condizioni che si possono ritrovare in gara. “Ringrazio il Presidente Roda che ci ha permesso di effettuare una trasferta così utile, in un momento storico particolarmente delicato - spiega il direttore tecnico Federico Rigoni - I ragazzi hanno avuto l'opportunità di fare numerosi minuti in galleria, paragonabili ad un gran numero di salti su un trampolino reale.

E' stata una grande occasione per allargare le nostre conoscenze, adesso ci trasferiamo sui trampolini veri di Predazzo e Planica per mettere in pratica quanto abbiamo imparato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
49
Consensi sui social

Ultimi in scinordico

Klaebo Sei leggenda! L'impresa del fuoriclasse norge a Lago di Tesero entra nella storia dei Giochi: riviviamola

Klaebo Sei leggenda! L'impresa del fuoriclasse norge a Lago di Tesero entra nella storia dei Giochi: riviviamola

L'MVP dei Giochi di Milano Cortina 2026 è stato, senza dubbio, il fondista norvegese capace di vincere la medaglia d'oro in tutte e sei le gare alle quali ha partecipato. Il classe '96 scandinavo è riuscito a replicare sulle nevi della Val di Fiemme quanto aveva già fatto ai Mondiali di Trondheim 2025, per un bis leggendario. Questi successi lo portano di diritto nell'Olimpo delle discipline invernali e dello sport in generale, dando vita però a due profondi interrogativi: il suo futuro da atleta (l'ipotesi ciclismo è tornata d'attualità proprio oggi...) e il livello degli avversari in pista, con i russi assenti.