Il 2023 dello sci d'erba si chiude a Neudorf: si decide la Junior Cup e ci sono tanti azzurri per le gare FIS

Foto di Redazione
Info foto

Riccardo De Conti

Sci d'erbastagione 2023

Il 2023 dello sci d'erba si chiude a Neudorf: si decide la Junior Cup e ci sono tanti azzurri per le gare FIS

In Germania, il prossimo week-end le ultime sfide della stagione: da Buio all'iridato Iori, la nazionale italiana in forze per salutare al meglio un'annata ricca di soddisfazioni. Programma gare e convocati.

Ultimo fine settimana di gare per lo sci d'erba in questa stagione 2023, con tanti azzurri impegnati nella tappa decisiva di Junior Cup a Neudorf, in Germania, valida anche come gare FIS.

In programma un gigante e uno slalom, sabato 16 e domencia 17 settembre per i giovani, mentre i senior gareggeranno in supergigante venerdì 15, gigante sabato 16 e in slalom domenica 17. Il direttore tecnico Fausto Cerentin ha convocato Roberto Cerentin, Nicolò Pettini, Otto Pasini, Alex Galler, Nathan Seganti, Andrea Iori, Michael Bertagno, Daniele Buio, Alessio Loranzi, Margherita Mazzoncini, Gaia Cassone, Nicole Mastalli e Federica Libardi, in compagnia degli allenatori Roberto Parisi ed Edoardo Frau.

La classifca maschile vede Pettini al terzo posto con 701 punti, Iori al quarto con 670 e Cerentin al quinto con 612, davanti a tutti ci sono gli austriaci Sebastian Posch con 1320 lunghezze e la Junior Cup ipotecata, e Leopold Schoen con 962. Fra le donne Libardi occupa la settima posizione con 323 punti, la leader è l'austriaca Tina Hetfleisch.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
60
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

Klaebo Sei leggenda! L'impresa del fuoriclasse norge a Lago di Tesero entra nella storia dei Giochi: riviviamola

Klaebo Sei leggenda! L'impresa del fuoriclasse norge a Lago di Tesero entra nella storia dei Giochi: riviviamola

L'MVP dei Giochi di Milano Cortina 2026 è stato, senza dubbio, il fondista norvegese capace di vincere la medaglia d'oro in tutte e sei le gare alle quali ha partecipato. Il classe '96 scandinavo è riuscito a replicare sulle nevi della Val di Fiemme quanto aveva già fatto ai Mondiali di Trondheim 2025, per un bis leggendario. Questi successi lo portano di diritto nell'Olimpo delle discipline invernali e dello sport in generale, dando vita però a due profondi interrogativi: il suo futuro da atleta (l'ipotesi ciclismo è tornata d'attualità proprio oggi...) e il livello degli avversari in pista, con i russi assenti.