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Sulla "Aloch" si lavora già alla stagione 2022/23: nuovi cannoni e start previsto il 10 novembre

Sulla 'Aloch' si lavora già
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Sci Alpinoil progetto

Sulla "Aloch" si lavora già alla stagione 2022/23: nuovi cannoni e start previsto il 10 novembre

La pista regina di Pozza di Fassa ospiterà il prossimo 16 dicembre il classico slalom maschile di Coppa Europa, ma continuando nel progetto "Piste Azzurre" sarà un punto di riferimento per le nazionali anche nelle settimane precedenti. E c'è l'idea legata ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026...

Mentre la Val di Fassa si tinge dei primi colori d'autunno, punta già l'obiettivo anche alla prossima stagione invernale ormai alle porte.

Sono stati consegnati ieri sulla pista “Aloch” i venti cannoni della TechnoAlpin che sostituiscono quelli precedenti di DemakLenko. Ora seguirà il montaggio e la posa lungo il pendio per essere poi collaudati e messi a regime per la preparazione della neve; l'apertura della pista, condizioni permettendo, potrà avvenire già dal prossimo 10 novembre, oltre un mese prima del grande appuntamento della stagione a livello agonistico, ovvero lo slalom maschile di Coppa Europa programmato per il 16 dicembre.

La nuova fornitura di cannoni segue un bando di gara emesso dal Comune di Sèn Jan, come ha spiegato Giulio Florian, sindaco di Pozza di Fassa, che prevedeva la fornitura di cannoni usati. L'aspettativa dell'Amministrazione comunale sui progetti legati alla “Aloch” è alta: “Oltre che per il valore tecnico-sportivo che la pista riveste, anche perchè gli stessi grandi eventi permettono di finanziare la parte sociale – le parole del primo cittadino - Ci siamo attivati già da prima della pandemia per cercare ulteriori risorse e strumenti che permettano all'Aloch, che mi piace definire laboratorio a cielo aperto, un ulteriore sviluppo in un'ottica funzionale allo sci alpino del prossimo futuro”.

Tre sono gli obiettivi primari dichiarati da Florian; la tostissima Aloch quale centro test materiali, laboratorio per le attrezzature necessarie per la preparazione della neve e un altro aspetto, legato alla riabilitazione degli atleti. “Nel dettaglio su quel compendio denominato Aloch, abbiamo una distribuzione di fibra ottica, attualmente spenta, che potrebbe dare una grossa mano a tecnici, medici ed allenatori grazie all'utilizzo delle nanotecnologie sia dal punto di vista delle riprese televisive, diagnosi per la riabilitazione degli atleti ed allenamenti dei ragazzi”, continua Florian.

Per Buffaure Spa, ovvero la società degli impianti che gestisce l'Aloch, è già tutto pronto per affrontare una nuova prestigiosa stagione. “Per la parte impiantistica siamo pronti, la revisione è stata fatta, la squadra di supporto della pista è all'opera, fervono quindi già i preparativi - dichiara Elisa Maccagni, vicepresidente della società - e quindi ci focalizziamo ora sull'innevamento che per noi è molto importante”.

La squadra assegnata all'Aloch è fatta di sette persone: Giovanni Zulian, responsabile pista e neve, Sergio Liberatore quale referente per le squadre e poi all'impianto tre addetti più il capo servizio ed un gattista. Quali gli obietivi ulteriori per Aloch Pista Azzurra? “Oltre alla Coppa Europa, le due settimane di Baltic Cup - afferma Maccagni – Oltre all'essere centro di riferimento federale grazie all'accordo con la FISI e a livello internazionale (tanti atleti di Coppa del Mondo di svariate nazionali si allenano spesso sulla pista simbolo di Pozza), fatto che ci riempie di orgoglio, aspiriamo in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a diventare uno dei campi di allenamento dello sci alpino”.

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