Pietro Canzio 5° nel gigante di Zinal che parla svizzero. Muffat-Jeandet 1° e 2° a Kabdalis

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Pietro Canzio 5° nel gigante di Zinal che parla svizzero. Muffat-Jeandet 1° e 2° a Kabdalis

Il triestino ai piedi del podio nell'appuntamento FIS sulle nevi elvetiche, mentre i due slalom svedesi (con partecipazione di ottimo livello) ha visto brillare il veterano transalpino.

Programma ricco a livello di gare FIS in varie località, con l'inizio della settimana agonistica aperto dal gigante maschile di Zinal, replicato martedì da un'altra prova valida pure per i campionati nazionali jr.

Parecchi azzurri, già in allenamento nel comprensorio svizzero da qualche giorno, hanno preso parte al confronto odierno tra le porte larghe e Pietro Canzio, classe '98 triestino, è stato il migliore con un buon 5° posto alle spalle dell'armata rossocrociata, con Josua Mettler che ha bruciato per 12 centesimi Cédric Noger, in pianta stabile nel team elvetico di CdM, e di 74 Marco Reymond, anch'egli già visto nell'opening di Soelden. Canzio ha concluso a 1”24 dal vincitore, preceduto dal quarto svizzero Livio Simonet, con Tobias Kastlunger che ha portato a casa un buon 8° posto, Matteo Bendotti l'11°, Matteo Franzoso si è piazzato ventesimo, Simon Talacci ventiduesimo e Tommaso Saccardi ventottesimo.

Nel week-end appena trascorso, invece, doppio appuntamento in Tirolo con gli slalom FIS di Pass Thurn (che ospiterà anche la Coppa Europa femminile ad inizio dicembre per i recuperi degli slalom saltati in Scandinavia); gara-1 con doppietta austriaca dei giovani Lukas Feurstein e Armin Dornauer, rispettivamente primo e secondo davanti al belga Sam Maes, al rientro post infortunio e atteso presto di nuovo in Coppa del Mondo.

Il secondo slalom, anche in questo senza italiani al via, ha segnalato un poker biancorosso con Christoph Meissl ad imporsi sui connazionali Rueland, Pramstaller e Sturm. Martedì e mercoledì si correranno due slalom femminili.

A Kabdalis, nella località svedese dove parecchi specialisti dello slalom si stanno allenando in queste settimane, tra sabato e domenica ecco una doppia gara tra i pali stretti di alto livello; la prima è andata a Dave Ryding, che ha preceduto di 8 decimi Victor Muffat-Jeandet e il giovane norvegese Soevik (classe 2001), con Linus Strasser sesto. Il bis ha premiato invece lo stesso Muffat-Jeandet, dominante con oltre un secondo di margine sul connazionale Theo Letitre e lo stesso Soevik. Startlist decisamente meno importante per i due slalom femminili, con le giovani svedesi là davanti: gara-1 nelle mani di Hedda Martelleur (2001) sulla connazionale Dahlberg e la norvegese Westhoff, seconda prova con tris delle padrone di casa. Martelleur, in questo caso, si è piazzata seconda dietro a Ella Bromee (classe 2000), con Dahlberg terza.

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Le voci delle altre protagoniste del gigante di San Vigilio di Marebbe, con Rast, Hector e Shiffrin alle spalle di un'imprendibile Scheib. La campionessa del mondo di slalom è 2^ nella generale a 140 pt da Mikaela e ha parlato anche del clamoroso rientro di Federica, alla quale è legata da una bella amicizia. L'olimpionica delusa: Nella 2^ manche non mi sono adattata al meglio. La statunitense, anche senza podio, vede una crescita che continua, ma davanti sono fortissime. Le studio e punto ad arrivare lì.