Le scelte di Roda: dalle squadre ridotte alla fiducia ai tecnici, passando per Stelvio e Covid manager...

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Le scelte di Roda: dalle squadre ridotte alla fiducia ai tecnici, passando per Stelvio e Covid manager...

Il presidente federale ha dato un'impronta chiara per la ripresa dell'attività, ma tiene le porte aperte per gli atleti esclusi dalla nazionale.

Le scelte di Flavio Roda sono state nette e decise, in vista di una stagione 2020/21 così particolare.

Da quella più evidente, di concerto con tutte le parti in causa a partire da Fondazione Cortina 2021 e CONI, di proporre lo spostamento dei campionati del mondo al marzo 2022, a quelle di natura tecnica visto che, come noto, quei ruoli il numero 1 della FISI li conosce bene e partecipa attivamente ad ogni tipo di strategia.

Si è scelta la continuità in seno ai gruppi nazionali, a partire dai tecnici confermati praticamente in toto: gli unici problemi sono emersi dalle scelte personali, come quella di Heini Pfitscher che ha lasciato le slalomiste per approdare in Svizzera, e in particolare quella di pochi giorni fa, a squadre già ufficializzate, di Roberto Saracco. L'addio dell'allenatore responsabile del gigante maschile non ha lasciato indifferente Roda, che ieri ha parlato di “tempi e modi sbagliati” nella diretta facebook dove il capo del movimento ha affrontato varie tematiche.

E se il tecnico piemontese non verrà sostituito, dando libertà a Roberto Lorenzi di gestire il gruppo per il secondo anno consecutivo da direttore tecnico delle formazioni maschili per le discipline tecniche (con Jacques Theolier al timone dello slalom), le minori risorse a disposizione hanno portato a creare team nazionali abbastanza ristretti, ma con apertura a coloro che sono rimasti fuori. Nel caso del gigante, ad esempio, si notano eccome le assenze di Nani, Ballerin e Sorio, legate anche ad una questione di carta d'identità. “Attenzione però, perchè le porte sono aperte anche per gli atleti che lavoreranno solo con i gruppi sportivi. Li potremmo inserire in squadra anche a stagione in corso”, ha detto Roda aprendo una porta.

Intanto, dal 1° giugno si comincerà allo Stelvio, anche se le convocazioni non sono state ufficializzate ancora a tutti i gruppi e si partirà qualche giorno più tardi per molti atleti, dopo aver terminato quel protocollo di prevenzione da Coronavirus che verrà poi anche applicato ai giovani che, più avanti, saliranno in ghiacciaio. A tal proposito, è questione di giorni per presentare anche la figura del Covid manager, che la FISI utilizzerà per gestire nei prossimi difficili mesi ogni tipo di situazione legata alla tutela degli atleti in tema di salute, di concerto con la commissione medica federale.

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