L'aumento dei Mondiali e le prime opposizioni da Austria e Germania: "Il rischio è di svilirne il significato, ma non solo"

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L'aumento dei Mondiali e le prime opposizioni da Austria e Germania: "Il rischio è di svilirne il significato, ma non solo"

La notizia di due giorni fa, con la FIS pronta ad organizzare i campionati del mondo di ogni disciplina pure negli anni pari non olimpici, ha scatenato reazioni anche da parte di due federazioni importanti come OESV e DSV. Dall'Austria fanno sapere che al neo presidente Ospelt era stato indicato parere sfavorevole, pur rendendosi disponibili per la rassegna iridata a St. Anton nel 2033, in data "classica". E anche un campionissimo come Klaebo è scettico...

Non paiono esattamente entusiastiche le prime reazioni alla scelta, tutt’altro che formalizzata e passerà ora dai meeting autunnali, di casa FIS per disputare i campionati del mondo di sci alpino, snowboard e freestyle e delle discipline nordiche ogni stagione, tranne naturalmente negli inverni olimpici.

Un aumento degli appuntamenti in calendario, considerato quanto già la Coppa del Mondo sia ricchissima, specialmente per la disciplina “madre”, che fa storcere il naso (ma ci sono tanti altri aspetti che non convincono) pure alle stesse federazioni che compongono il governo della neve.

A maggior ragione per l’ipotesi di partire già dal 2028, e non dal 2032; anche coloro che hanno appoggiato il neo presidente della Federazione Internazionale, Alexander Ospelt, sono contrari o quantomeno attendono di vederci più chiaro. L’OESV, tramite una comunicazione ufficiale, ha affermato che si “oppone all’attuale piano” e valuterà “una decisione formale della FIS o una che approfondisca questo concetto, ma siamo fedeli al principio che un Mondiale deve rimanere qualcosa di speciale”.

Al tempo stesso, la federsci austriaca è disponibile ad organizzare i campionati del mondo a St. Anton, per i quali sarebbe in pole position nel 2033 (in data “classica”, dopo Crans-Montana, Narvik e la Val Gardena), ma senza chiudere la porta all’eventualità del 2028 (ad ogni modo complicata, se pensiamo che nel 2025 si è gareggiato a Saalbach, ndr), e ha svelato che “la nostra conferenza presidenziale aveva avuto un’intensa discussione sul tema lo scorso 26 agosto, esprimendo all’unanimità il proprio dissenso nei confronti dello svolgimento dei Campionati del Mondo in ogni anno non olimpico. Tale posizione era già stata comunicata al presidente della FIS, prima dell’incontro di Thun”.

E ancora: “Un modello del genere non è sensato né dal punto di vista sportivo né da quello strategico e se ci fossero Giochi Olimpici o Campionati del Mondo ogni stagione, si correrebbe il rischio che l’importanza delle singole annate e gare di Coppa del Mondo diminuisca.

Dal punto di vista dell’OESV, un evento quasi annuale comporta il rischio significativo di inflazione e quindi di una graduale svalutazione del prestigio sportivo di un Campionato del Mondo e del titolo iridato”.

I colleghi di “BR24Sport” hanno raccolto invece la dichiarazione dell’amministratore delegato di DSV Marketing, in seno alla federazione tedesca, ovvero Stefan Schwarzbach che è stato più diplomatico, pur sottolineando come questa decisione vada oltre quanto inizialmente ipotizzato ai tavoli della FIS, che tra l’altro ha appena assegnato alla Germania l’organizzazione dei campionati del mondo di sci nordico del 2031 con Oberstdorf di nuovo casa per salto, combinata nordica e sci di fondo, dieci anni dopo l’ultima volta.

“La decisione è stata presa e si tratta quindi non solo più di un’idea, ma di una scelta assunta dalla Federazione Internazionale – le parole di Schwarzbach – La grande domanda è se avverrà a partire dal 2028 o solo dal 2032 e per quali discipline varrà. Sì, io credo che ci siano sicuramente anche diversi punti a favore, ulteriori campionati del mondo offrirebbero agli atleti maggiori opportunità di ottenere grandi successi.

Naturalmente, con un ulteriore grande evento in un ciclo quadriennale, il carico di lavoro per gli atleti stessi aumenta e si tratta di tre week-end in meno. Bisogna recuperarli in qualche modo e con ulteriore pressione sulla Coppa del Mondo”.

Aggiungendo che “faccio fatica a immaginare come i Mondiali di sci nordico possano essere disputati ogni anno, sono ancora più scettico sulla possibilità proprio per queste discipline”.

La combinata nordica, però, non facendo parte del programma olimpico per Alpes 2030, avrebbe nei Mondiali “aggiuntivi” una vetrina importante: “Sì, una rassegna iridata in più potrebbe potenzialmente essere un ottimo modo per compensare o dare visibilità a questo sport, mi viene in mente però anche il telemark per dare slancio alla disciplina”.

E’ parso scettico, intervenendo a NRK, anche un campionissimo che si è preso tutto all’ultimo Mondiale di sci nordico, quello di casa a Trondheim (per poi fare lo stesso ai Giochi in Val di Fiemme), ovvero Johannes Hoesflot Klaebo. Il re del fondo ha spiegato all’emittente norvegese: “Generalmente mi piacciono le nuove idee e le supporto, ma in questo caso la mia prima reazione è di scetticismo per la proposta in generale.

Questo perché una rassegna iridata dovrebbe essere un evento unico, in modo da avere il suo significato. Non sono convinto che il biathlon stia facendo la cosa giusta organizzando annualmente questo evento; se pensate, le Olimpiadi e i Mondiali di calcio gestiscono al meglio il valore disputandosi ogni quattro anni. Ad ogni, sarei pronto per l’appuntamento annuale, capiremo col tempo se si tratterà di una scelta giusta o meno”.

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