I big norvegesi dello sci alpino non hanno ancora firmato il contratto con la federazione: cosa può accadere?

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Sci Alpinoil caso

I big norvegesi dello sci alpino non hanno ancora firmato il contratto con la federazione: cosa può accadere?

Il quotidiano "VG" ha riportato l'indiscrezione, con tanto di lettera dell'avvocato che supporta Kilde, Braathen e compagni, del mancato accordo in particolare sui diritti di immagine. Dopo Klaebo (per motivi differenti), un'altra situazione che rischia di diventare un caso in Norvegia.

La federazione norvegese di sci non sta vivendo mesi semplici, tra le problematiche economiche (previste nel 2023 perdite superiori ai 500mila euro) e quelle sportive con tanti dei suoi campioni.

In passato ricordiamo i casi relativi ai partner commerciali degli atleti, con Svindal che ottenne di gareggiare con il marchio Red Bull casco, come invece non riuscì inizialmente a Kristoffersen, tanto che l'attuale campione del mondo di slalom saltò addirittura l'appuntamento di Levi.

Recentemente, il numero 1 del fondo Johannes Hoesflot Klaebo ha spiegato di non aver ancora firmato il contratto per la prossima stagione con la Norges Skiforbund, parlando di mancato accordo sulle questioni sportive (anche per il trattamento riservato ai compagni). Sarebbe diversa la situazione fatta emergere da “VG” per quanto riguarda i big dello sci alpino, guidati da Aleksander Aamodt Kilde, che ha appena terminato il lungo raduno a Portillo (dove ha lavorato assieme anche alla compagna Mikaela Shiffrin) e proprio oggi festeggia i 31 anni, e Lucas Braathen, che contestano alla federazione il mancato utilizzo personale dei diritti di immagine.

La NSF ha affermato di essere autorizzata a utilizzare i diritti a scopi di marketing, gli atleti insistono invece sulla volontà di mantenere il controllo di essi: diversi di loro non avrebbero quindi firmato il contratto per la stagione 2023/24, tanto da rivolgersi all'avvocato Paal Kleven che ha ricordato come non ci sia un accordo sui diritti di immagine dopo gli ultimi colloqui avuti i primi giorni di settembre.

Attualmente, quindi, non è possibile firmare un contratto con la federazione che va in conflitto con gli interessi e i diritti degli atleti norge. Mentre la NSF stessa non avrebbe ancora risposto ufficialmente a questa contestazione, cosa può significare tutto questo? E' chiaro che per disputare la prossima Coppa del Mondo andrà trovato un punto di incontro, al tempo stesso è difficile pensare che l'attuale situazione possa incrinare i rapporti all'interno di un team granitico come quello degli “Attacking Vikings”, anzi potrebbe cementarlo ulteriormente. Al di fuori della nazionale, arrivando sino ai piani alti dei palazzi di Oslo, il muro contro muro potrebbe però solo fare danni e il compromesso sarà necessario, in tempi piuttosto rapidi.

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