Dodici vittorie, sei pettorali nominali, la generale per la 4^ volta nella storia: l'Italdonne ha dominato la Coppa Europa

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Sci Alpinocoppa europa 2025/26

Dodici vittorie, sei pettorali nominali, la generale per la 4^ volta nella storia: l'Italdonne ha dominato la Coppa Europa

Alice Pazzaglia, con tre successi e la classifica assoluta portata a casa, così come quella di slalom, ha guidato un inverno da record per la nazionale femminile, con tantissime prime volte e i timbri di Allemand, Steinmair, Pomaré, Collomb, Ghisalberti e Valleriani. Nel settore maschile, il biglietto garantito per la prossima Coppa del Mondo l'ha ottenuto solo Tommaso Saccardi.

Una prova di squadra clamorosa, una crescita che è segnale chiaro verso il futuro di una “Valanga Rosa” che, alle due giovanissime tanto attese, ovvero Giada D’Antonio e Anna Trocker, passate dal circuito nordamericano prima di debuttare in Coppa del Mondo, aggiunge una serie di ragazze che possono ritagliarsi spazi decisamente importanti tra le grandi.

I risultati delle azzurre in questa stagione di Coppa Europa, e in varie occasioni con una bella concorrenza nelle singole tappe, sono a dir poco strepitosi: 12 vittorie su 32 gare disputate e la classifica generale, grazie ad Alice Pazzaglia, tornata in Italia 14 anni dopo l’ultima volta firmata Lisa Magdalena Agerer.

La classe 2002 pisana ha ottenuto i primi podi (6) e successi (3) in questo 2025/26 che l’ha visto emergere subito anche a livello di Coppa del Mondo: dopo Elena Matous nel 1974, Lara Magoni nel 1992 e appunto Agerer nel 2012, Alice ha messo in bacheca un trofeo che si affianca al suo rendimento nel massimo circuito, dove ha sfiorato la qualificazione a Levi, prima di debuttare in gigante e andare subito a punti in quel di Semmering, ripetendosi a Kranjska Gora e San Vigilio di Marebbe.

Poi qualche gara sacrificata, specialmente in slalom, dove in Coppa Europa ha dominato a larghi tratti, conquistando in anticipo il primo posto nella graduatoria di specialità e quindi il pettorale nominale per la prossima CdM; a proposito, le azzurre ne hanno portati a casa ben sei tra le varie discipline, con Giulia Valleriani seconda tra i pali stretti alle spalle della compagna (e ricordiamoci il 18° posto della laziale in Coppa del Mondo a Kranjska Gora), Sara Allemand che ha vinto la classifica di super-g, Sara Thaler terza in quella di discesa e il duo composto da Sophie Mathiou e la stessa Pazzaglia al 2° e 3° posto in gigante (con Pomaré 4^ e Steinmair 5^).

In campo maschile, con Kastlunger e Talacci beffati tra le porte larghe (4° e 5° posto finale), Perathoner in top five in discesa (il gardenese è stato il migliore anche in super-g, ma nella casella n° 19), è arrivato il pettorale nominale solo per Tommaso Saccardi, 3° in slalom e al comando della coppa fino all’ultima gara, uscendo ieri a Schladming.

La sfida sulla Planai, con il trionfo da dominatrice di Valleriani, ha chiuso mercoledì il cerchio della super stagione delle nostre ragazze; tutto è partito da un poker straordinario, quello nel primo gigante di Zinal con Laura Steinmair, al primo hurrà nel circuito, davanti alle compagne prima della doppietta Pomaré (primo timbro anche per la cortinese, che peccato il suo infortunio nel finale di stagione) e Pazzaglia in gara-2, con la terza e quarta vittoria in serie arrivate nella tappa successiva di Mayrhofen, dove Alice si è presa il gigante e Valleriani il primo slalom dell’inverno.

Poi è arrivato un mese di gennaio con una super Sara Allemand: la valsusina si è sbloccata non nella sua specialità, bensì in discesa a Pass Thurn, poi ha piazzato la doppietta nei super-g di St. Anton, e l’uno-due di specialità è stato tale anche per Alice Pazzaglia, nelle notti di slalom a Chamonix. C’è stato pure un successo ex-aequo, che vale quindi doppio, con Giorgia Collomb (che ha vissuto un anno difficile, ma quel giorno ha piazzato una grande rimonta per la sua prima volta) e Ilaria Ghisalberti davanti a tutte nel gigante bis di Oppdal.

Infine, come detto, lo slalom in Stiria per il secondo centro in carriera di Valleriani.

La classifica generale, oltre a Pazzaglia lassù, ha visto cinque azzurre in top ten con Allemand 5^, Ghisalberti 8^ e Pomaré e Valleriani alla pari al 9° posto. Tra gli uomini, Kastlunger ha concluso ottavo.

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