Borsotti padrone del primo gigante a Cerro Castor, è poker azzurro. Hector regina tra le donne

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Borsotti padrone del primo gigante a Cerro Castor, è poker azzurro. Hector regina tra le donne

In Argentina via ad un'altra tappa di South American Cup, con il piemontese che precede Della Vite, Maurberger e Franzoni (5° Aerni). Poker svedese a livello femminile con la campionessa olimpica imprendibile e un buon 5° posto per Lara Colturi.

Un gigante tutto azzurro, il primo dei due consecutivi di South American Cup previsti sulle nevi di Cerro Castor.

Erano ben quindici gli alfieri della nazionale, tra atleti dei gruppi Coppa del Mondo e i giovani anch'essi presenti nella Terra del Fuoco per questo periodo di preparazione, iscritti all'appuntamento odierno del circuito sudamericano ed è arrivato un poker con Giovanni Borsotti, già al comando a metà gara con 28 centesimi di margine su Simon Maurberger, che ha preceduto Filippo Della Vite (2° a 33 centesimi), lo stesso slalomgigantista della Valle Aurina, terzo a + 0”41, e Giovanni Franzoni giù dal podio con un distacco di 9 decimi dal piemontese vincitore.

Dietro Luca Aerni, 5°, ecco ancora in serie Kastlunger, Ploner (grande rimonta del classe 2001 badiota, da 17° a 7°), Vinatzer, Hofer e Saccardi a completare la top ten. Piazzamenti pure per Di Paolo (14°), Barbera (16°), Talacci (17°), Alliod (19°), Franzoso (20°) e Allegrini, 22°.

La gara femminile ha avuto una sola dominatrice, la campionessa olimpica Sara Hector che, dopo aver concluso la prima manche con “appena” mezzo secondo nei confronti di Lisa Nyberg, ha vinto con quasi 3 secondi (2”96 per la precisione) sulla giovanissima figlia d'arte, in piazza d'onore davanti alle altre svedesi (poker per le scandinave) Estelle Alphand, terza, e Hanna Aronsson Elfman, quarta.

Quinta piazza per Lara Colturi, che scappa nella classifica generale di SAC grazie anche all'uscita dell'argentina Francesca Baruzzi, ed è una prova certamente molto buona quella della classe 2006 sotto i colori dell'Albania, alla prima gara con una concorrenza di un certo prestigio. Alle sue spalle, sono finite le prime quattro francesi, guidate da Carmen Haro, mentre Clara Direz, in corsa per il podio, è uscita nella 2^ manche.

Martedì a Cerro Castor il bis con altri due giganti.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).