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Addio all'ex presidente della FIS, Gian Franco Kasper: il dirigente elvetico ci lascia a 77 anni

Addio all'ex presidente della FIS, Gian Franco Kasper: il dirigente elvetico ci lascia a 77 anni
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Addio all'ex presidente della FIS, Gian Franco Kasper: il dirigente elvetico ci lascia a 77 anni

Per 23 anni a capo della Federazione Internazionale, sino all'elezione di Johan Eliasch lo scorso 4 giugno, è scomparso questa mattina. Le parole di Flavio Roda: "Sono sconvolto".

Nello sgomento di tutto il mondo degli sport invernali internazionali, è scomparso questa mattina Gian Franco Kasper, 77 anni, presidente della FIS fino a poco più di un mese fa, ovvero fino all'elezione che lo scorso 4 giugno ha portato Johan Eliasch a raccogliere l'eredità del dirigente svizzero, in carica dal 1998 e per ben 23 anni. Ultimamente ricoverato in ospedale a causa di alcuni problemi fisici, Kasper ci ha lasciato improvvisamente quando stava per essere dimesso. “E' una notizia che mi ha sconvolto sia per il rapporto che Kasper ha sempre avuto con l'Italia e con la FISI sia per il rapporto di amicizia personale che avevo con lui.

Mi ha aiutato molto anche negli anni della mia presidenza alla Federazione Italiana degli Sport Invernali grazie alla sua immensa esperienza e alla conoscenza del mondo dello sport. Sono personalmente vicino alla famiglia in questo momento di grande tristezza”, le parole del presidente della FISI, Flavio Roda.

 

LA SCHEDA

 

Gian Franco Kasper era nato a Sankt Moritz il 24 gennaio 1944. Aveva compiuto il suo percorso di studi tra psicologia, filosofia e giornalismo presso l'Università di Zurigo, da cui uscì laureato nel 1966. Dopo la laurea aveva lavorato come redattore del Courrier de St-Moritz. Nel 1974 aveva assunto la direzione dell'ufficio turistico svizzero di Montréal, ma già l'anno dopo aveva accolto la proposta dell'allora presidente della FIS, il connazionale Marc Hodler, di entrare nella direzione della federazione, di cui nel 1979 diventò segretario generale.

Ricopri questo incarico fino a quando, nel maggio 1998, il congresso FIS lo elesse presidente in successione allo stesso Hodler. Ha ricoperto questo ruolo fino al 2021. Durante il 111º congresso del CIO a Sydney è stato cooptato all'interno dell'organismo olimpico. Dal 1º gennaio 2003, è stato anche componente del comitato esecutivo dell'Agenzia mondiale anti-doping. Come membro del CIO aveva collaborato attivamente all'organizzazione di varie edizioni dei Giochi olimpici invernali.

Particolarmente attento agli eventi internazionali italiani era frequente incontrarlo nei parterre di gara sia a Bormio che in Val Gardena, Val Badia, Val di Fiemme e a Madonna di Campiglio. Non era riuscito a prendere parte ai recenti Mondiali di Cortina ma aveva seguito l'evoluzione delle competizioni dalla sua casa di Sankt Moritz. Atleti, tecnici, staff federale e tutto il mondo degli sport invernali italiani sono in lutto per la scomparsa di un grande dirigente sportivo e di un indimenticabile uomo della montagna.

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