Razzoli sempre più... su: "A Kitz mi trovo a meraviglia. E con il cambio di materiali..."

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Razzoli sempre più... su: "A Kitz mi trovo a meraviglia. E con il cambio di materiali..."

Il 7° posto dello slalomista reggiano l'unica nota positiva della giornata azzurra sulla Ganslern. Vinatzer: "Devo commettere meno errori".

La giornata azzurra sulla Ganslern è stata tutt'altro che semplice, a partire dalla mancata qualifica (come a Wengen) di uno Stefano Gross parso nuovamente in grande difficoltà, ma una luce c'è stata eccome nello slalom di Kitzbuehel.

A 35 anni, è ancora Giuliano Razzoli il migliore degli uomini di Theolier (il tecnico che lo portò al trionfo olimpico, non un caso) per la seconda gara consecutiva: dopo l'11° posto di Wengen, lo specialista reggiano è salito ancora, 7° e davvero vicino ad un podio mancato per soli 16 centesimi, con un grave errore nel finale della prima manche che, a conti fatti, è stato determinante.

Sul luogo del doppio podio del 2010 e 2011, ma anche del crac al ginocchio sinistro di 4 anni fa (una settimana prima saliva sul podio a Wengen, che rimane l'ultimo della sua carriera), il “Razzo” ha davvero impressionato sulle due manches... nel giorno dell'esordio coi nuovi materiali. “Sì, ho deciso di cambiare perchè ne avevo bisogno – ha ammesso Giuliano – Sono contento della sciata e di essere tornato tra i migliori proprio su questa pista. Ho sempre tenuto duro e sono stato ripagato, ora mi godo questa giornata davanti ad un pubblico bellissimo”.

Alex Vinatzer, alla fine 14°, ha sciato benissimo a tratti soprattutto nella prima manche, ma nella seconda è arrivato un altro errore pesante che gli ha tolto piazzamenti e quindi punti utilissimi: “Stavo sciando meglio, visto che la prima non mi aveva soddisfatto al massimo – l'analisi del classe '99 gardenese – Un errore non mi ha aiutato, non sono lontano dai migliori ma è chiaro che devo sbagliare di meno”.

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