Paris non esclude di andare oltre il 2027: "Un'altra stagione, poi valuterò di nuovo". Domme in esclusiva al "Krone"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinol'intervista

Paris non esclude di andare oltre il 2027: "Un'altra stagione, poi valuterò di nuovo". Domme in esclusiva al "Krone"

La testata austriaca ha realizzato un'intervista, a casa del campione della Val d'Ultimo, nella quale il più vincente discesista della storia azzurra (ora a -5 dal recordman Franz Klammer) ha parlato di tanti temi, dalla crescita di Franzoni ad uno dei pochi rimpianti. "Non essermi davvero confrontato in pista con il mio idolo, Hermann Maier".

Dominik Paris ha chiuso nella maniera ideale la sua buonissima stagione 2025/26, tornando alla vittoria sulle nevi di Kvitfjell dove, oltre a battere il record di successi di Kjetil Jansrud sulla “Olympiabakken”, ha replicato quanto fatto l’anno precedente con i timbri in discesa e super-g alle finali norvegesi.

Salendo a quota 20 in termini di hurrà nella disciplina regina, “Domme” è solo al secondo posto degli uomini jet plurivittoriosi in Coppa del Mondo (ed è davvero clamoroso che non abbia conquistato la sfera di cristallo di specialità), a -5 da “Kaiser Franz” Klammer. E l’opportunità di rimpinguare il bottino ci sarà per… almeno un’altra stagione; sì, perché il fuoriclasse azzurro, nelle scorse ore (l’intervista è uscita questa mattina sull’edizione cartacea del quotidiano), ha rilasciato un’intervista al “Kronen Zeitung” nella quale spiega che non è detto che si ritirerà al termine del 2026/27, dopo aver sciolto definitivamente, nelle scorse settimane, la riserva su un altro inverno in pista.

“Ho avuto tempo per riflettere e ho deciso di provare a portare a termine la prossima stagione, poi valuterò di nuovo”, ha spiegato “Domme” all’inviato della testata austriaca che ha raccolto i suoi pensieri nella “one-to-one” realizzata a casa del campione, nella sua Val d’Ultimo.

Il campionato del mondo 2027 è chiaramente un obiettivo, su quella “Piste Nationale” di Crans-Montana dove Paris si è trovato bene talmente bene da chiudere al 2° posto, nella gara di poco più di 3 mesi fa, alle spalle solo del futuro campione olimpico Franjo von Allmen, quel giorno davvero imprendibile. Ad un fuoriclasse del genere manca, oltre alla coppa di disciplina, il titolo mondiale (che è arrivato in super-g, ad Are 2019) dopo aver ottenuto la tanto agognata medaglia olimpica, con il bronzo di Milano Cortina 2026.

“Era un grande obiettivo e riuscirci a Bormio è stato molto speciale – ha raccontato ancora Dominik nell’intervista su quel podio ai Giochi condiviso con Franzoni, argento dietro a von Allmen – Cosa penso di Giovanni? E’ fantastico quando posso trasmettergli qualcosa come punto di riferimento, lui ha sempre messo in pratica ogni cosa che apprende in maniera molto brillante. E’ un grande talento che ha voglia di imparare”.

Se c’è un rimpianto nella splendida carriera che viaggia verso gli ultimi capitoli, non sono risultati mancanti ma un aspetto particolare, come ci tiene a sottolineare. “Non essermi davvero confrontato in pista con il mio idolo, Hermann Maier: sarebbe stato ancora più bello e indimenticabile”. Il leggendario “Herminator”, che annunciò alla vigilia della stagione olimpica 2009/2010 che non sarebbe tornato in pista, ha condiviso infatti appena tre gare di CdM nell’inverno precedente con “Domme”, tra il super-g in Val Gardena e la super combinata e la discesa di Wengen.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social