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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di Getty Images

Le prospettive di Marco Odermatt: "Lavoro per crescere in ogni specialità, ma non parlatemi di slalom..."

marco Odermatt Soldeu

Assieme a Clement Noel, è stato il giovane che ha impressionato maggiormente nel corso della passata stagione.

Marco Odermatt è già una luce che brilla nel firmamento dello sci mondiale, e stiamo parlando di un atleta che compirà soli 22 anni il prossimo 8 ottobre, a meno di tre settimane dallo start di Solden.

Se pensiamo che i suoi primi podi in Coppa del Mondo sono arrivati proprio negli ultimi due giganti dell'annata 2018/19, con il 3° posto di Kranjska Gora seguito la settimana successiva dal 2° nella gara delle finali di Soldeu, non ci sarebbe da sorprendersi se il giovane svizzero fosse già lì a giocarsi il successo sul Rettenbach.

L'aspetto che stupisce del ragazzo di Buochs, che vive nel cuore del Canton Nidvaldo, è la straordinaria polivalenza mostrata in tempi rapidissimi, già emersa da junior con lo straordinario filotto (5 medaglie d'oro in un'unica edizione) ottenuto ai campionati del mondo di Davos 2018, quando Odermatt lasciò campo libero solo agli slalomisti, in una competizione iridata che vide esplodere anche tutto il talento di Clement Noel, semplicemente dominante nella prova tra i rapid gates davanti ad Alex Vinatzer.

Proprio lo slalom è l'unica specialità che il buon Marco pare proprio non digerire, come ha confessato in un'intervista apparsa i giorni scorsi su skiweltcup.tv: “Non parliamone... - ha sorriso il classe '97 elvetico – Non è mai stata la mia specialità, sin da ragazzino, tanto che negli ultimi tre anni ho gareggiato pochissimo (l'ultima stagione con continuità fu quella 2015/16, prima di un paio di apparizioni tra una FIS e i campionati nazionali 2018, ndr)”.

Se si parla di prospettive future, Odermatt non vuole guardare troppo in là: “Fatta eccezione per un paio di lievi infortuni, ho avuto un'ascesa rapida e certamente il Mondiale jr di Davos, tra l'altro in casa e davanti alla mia famiglia, è stato certamente il momento clou della mia giovane carriera. Ho solo il desiderio di stare bene a livello di salute, non penso troppo ai risultati a lungo termine. Voglio sempre dare il meglio e posso farlo solo se al 100% della condizione”.

Il 21enne svizzero aveva chiuso la scorsa stagione sì sul podio, ma correndo lo stesso gigante delle finali con una lesione meniscale al ginocchio destro, accusata nel corso del super-g di due giorni prima. Il recupero è stato comunque rapido, senza inficiare la preparazione estiva verso l'annata 2019/2020, quella della possibile consacrazione.

Odermatt potrebbe già lottare per qualcosa di molto... grande? Difficile, considerando che in gigante è competitivo al top, mentre in velocità ha dimostrato di dover accumulare ancora parecchia esperienza su piste conosciute praticamente per la prima volta, negli scorsi mesi invernali. Lui intanto si è goduto le ultime settimane di relax, alternate chiaramente alla preparazione atletica, spiegando che “passare il tempo libero con gli amici e vivere all'aria aperta, tra le mie montagne e il mio lago, è sempre stato il top. Vivo in un posto bellissimo e non posso chiedere altro”.

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