Le confessioni di Innerhofer: "Soffro a non gareggiare, ma saltare Beaver Creek è stata la scelta più saggia"

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Sci Alpinointervista

Le confessioni di Innerhofer: "Soffro a non gareggiare, ma saltare Beaver Creek è stata la scelta più saggia"

Il velocista altoatesino, che non sarà in gara sulle nevi del Colorado, spiega il suo piano di rientro e le sensazioni provate.

Vuole tornare il Christof Innerhofer dello scorso anno, quello costantemente in lotta per il podio tra super-g e discesa, ma vuole farlo con calma e scegliere il momento giusto per rientrare, pur smaniando dalla voglia di indossare nuovamente un pettorale, dopo l'ultimo in quel maledetto giorno di marzo a Cortina, in occasione dei campionati italiani.

Il 34enne di Gais, come noto, ha rinunciato anche alle due gare veloci di Beaver Creek, dopo aver saltato il primo appuntamento di Lake Louise, ma ai taccuini di fisi.org ha spiegato come la scelta di evitare anche il super-g e la discesa sulla “Birds of Prey” (venerdì 6 e sabato 7 dicembre) sia stata la più saggia. “Abbiamo valutato la situazione con i dottori, i quali mi hanno consigliato di proseguire gli allenamenti - la spiegazione di “Inner” - Nell'ultimo mese ho disputato tante sessioni a quota 3000 metri, ricominciando praticamente a sciare da zero negli Stati Uniti.

In questo modo sono giunto ad un buon livello quantitativo e di feeling sulla neve, ma rimango in ritardo in termini di preparazione agonistica rispetto ai miei compagni. Sono passati otto mesi dall'infortunio e ora riposerò qualche giorno, per poi ricominciare con allenamenti di qualità; soffro a non essere in gara, perchè la competizione è tutto per me e gareggerei anche su una gamba sola, ma credo sia stata fatta la valutazione più saggia.

L'obiettivo è arrivare in Val Gardena con una condizione di competitività e cominciare a giocarmela, perchè è mia intenzione gareggiare ancora per molti anni...”.

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