Venerdì 18 Ottobre, 7:00
Utenti online: 9
Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di 2018 Getty Images

La FIS ratifica lo "spostamento" della norma che vieta l'uso di ossigeno: il caso Luitz ha cambiato le regole

Gigante di Beaver Creek, pericolo squalifica per Stefan Luitz?

E' arrivata l'ufficialità da parte della federazione internazionale: ecco cosa cambia d'ora in avanti...

Stiamo parlando della ratifica, da parte della FIS, relativa allo “spostamento” della norma che vieta l'utilizzo di ossigeno nel corso delle competizioni ufficiali.

Tradotto: il caso Stefan Luitz porta alla modifica di una regola balzata agli onori delle cronache lo scorso inverno e che ha posto l'organo presieduto da Gianfranco Kasper in una posizione di imbarazzo, specialmente dopo la sentenza del CAS che, a stagione quasi conclusa, ha ribaltato la sentenza della stessa FIS che aveva squalificato il gigantista tedesco, reo di aver assunto ossigeno tra le due manches del gigante (poi vinto) a Beaver Creek, il 2 dicembre 2018. Il primo e unico successo in carriera tornò quindi a Luitz, dopo essere stato per un paio di mesi nelle mani di Marcel Hirscher, che aveva concluso al 2° posto la gara tra le porte larghe in Colorado.

Cosa succede ora? Come già emerso nel congresso FIS di fine maggio in Croazia, la federazione internazionale aveva confermato il divieto di assumere ossigeno in zona di gara anche per la stagione 2019/2020; per evitare quindi un nuovo caso in tribunale, la regola di divieto è stata tolta dalla normativa antidoping (visto che la WADA non vieta espressamente l'inalazione di ossigeno) e inserita all'interno del regolamento stesso, ovvero l'International Competition Rules (ICR) che ora annovera, all'articolo 222.7, la pena della squalifica dalla competizione per chi dovesse violarla.

L'utilizzo di apparecchiature per utilizzare ossigeno sarà quindi proibito nella zona di gara, mentre sarà possibile in ogni altro contesto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA