L'ultimo volo da atleta di Federico Simoni: il discesista valdostano si ritira. "Mentalmente decisiva la caduta di gennaio"

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L'ultimo volo da atleta di Federico Simoni: il discesista valdostano si ritira. "Mentalmente decisiva la caduta di gennaio"

A 26 anni lascia un buon protagonista della velocità azzurra, con sei gettoni in Coppa del Mondo tra cui le ultime due presenze dello scorso anno in Val Gardena. Le sue parole per annunciare lo stop agonistico.

Un ritiro amaro, decisamente anticipato rispetto ai sogni e alle ambizioni stroncate dai tanti guai fisici.

Federico Simoni, discesista valdostano classe 1997, dice basta con lo sci agonistico alla vigilia di una nuova stagione; sei presenze in Coppa del Mondo, di cui tre nelle discese sulla Saslong. La Val Gardena è sempre stata speciale, dal debutto nel 2018 alle ultime due gare disputate sempre lì, lo scorso dicembre.

In Coppa Europa un 4° posto quale miglior risultato, nel 2022 a Tarvisio, e sempre in Friuli si è infortunato ancora lo scorso inverno, a gennaio nelle prove verso le gare di Sella Nevea. Un'altra botta al fisico e alla mente, questa sera l'annuncio a mezzo social di “Gibo”: “E' stata una decisione molto difficile da prendere, ci ho messo tutto me stesso, ma la testa mi ha giocato un brutto scherzo – le sue parole - L'ultima caduta è stata quella più tosta da recuperare, fisicamente ero tornato come prima, mentalmente no.

Sono molto felice e orgoglioso di quello che ho fatto e tutti i traguardi che ho raggiunto li devo ai miei genitori, ai miei nonni e alla mia fidanzata, a cui devo tutto. Allo Sci club Pila dove è iniziato tutto, alla famiglia del C.S. Carabinieri che ha creduto in me e alla FISI dove ho avuto l'occasione di fare delle esperienze che non scorderò mai. Mi sono divertito davvero tanto”.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).