Il Ferragosto di Marcel Hirscher? Sulla pista artificiale di Copenhagen: "Sogno un impianto così a Vienna"

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Il Ferragosto di Marcel Hirscher? Sulla pista artificiale di Copenhagen: "Sogno un impianto così a Vienna"

L'otto volte vincitore della Coppa del Mondo è andato a testare il CopenHill, mentre il "suo" Henrik Kristoffersen ha cominciato la preparazione sulla neve di Zermatt.

Un Ferragosto diverso dal solito, per un campionissimo che non sta mai fermo e, lavorando alla sua seconda stagione da proprietario (e tester) del marchio Van Deer, si è pure concesso una “sbirciatina” ad un impianto unico nel suo generale.

Parliamo di Marcel Hirscher e del Copenhill Urban Mountain, noto agli appassionati per la pista artificiale realizzata nell'ambito del progetto sul termovalorizzatore che rende sempre più sostenibile Copenhagen. Nella capitale danese, il fuoriclasse salisburghese ha trascorso una giornata sciando su plastica e ha confessato di “non aver resistito a rimettere gli sci su questa pista con una vista differente. Vorrei vedere una struttura così ingegnosa anche per Vienna”.

Nel frattempo, nei giorni scorsi Henrik Kristoffersen, l'uomo di punta della scuderia di Hirscher, capace di regalare a Van Deer uno storico titolo mondiale di slalom a febbraio, ha ricominciato la preparazione in pista, scegliendo Zermatt per il primo blocco di lavoro sulla neve. Neo papà da qualche settimana, il campione norvegese ha atteso come ormai abitudine negli ultimi anni, proprio come faceva il suo ex grande rivale e ora “capo”, quasi la metà di agosto per l'allenamento in ghiacciaio dopo un intenso periodo interamente dedicato alla base atletica.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).