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Il bilancio di Odermatt: "Felice, nonostante tutto". Può candidarsi al coppone già il prossimo anno?

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2020 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Il bilancio di Odermatt: "Felice, nonostante tutto". Può candidarsi al coppone già il prossimo anno?

Il fenomeno svizzero ha colto la prima vittoria e un altro podio, con l'infortunio sulla Gran Risa nel cuore della stagione. E il trionfo di Kilde dimostra che...

Era uno degli uomini più attesi della prima stagione post Hirscher, dopo i podi ottenuti negli ultimi due giganti della precedente annata.

Non ha tradito le attese Marco Odermatt, partendo fortissimo con il primo successo della carriera ottenuto nel super-g di Beaver Creek davanti ad Aleksander Aamodt Kilde, che poi andrà a vincere la Coppa del Mondo generale. E proprio l'esempio del norvegese, polivalente per certi versi simile al 22enne campioncino elvetico (anche se AAK è certamente più discesista e meno gigantista rispetto al nidvaldese), ci fa pensare che senza intoppi anche Odermatt potrà esserci nella lotta per la sfera di cristallo assoluta nel 2020/21.

La prima vera annata tra i “grandi” dello svizzero è stata infatti condizionata dall'infortunio al menisco esterno del ginocchio destro, patito nel gigante sulla Gran Risa: un mese ai box e il rientro a Kitzbuehel, ma non subito ai livelli a cui aveva lasciato, lasciano qualche rimpianto anche se il bilancio parla comunque di un secondo podio, ottenuto in gigante con la piazza d'onore a Yuzawa Naeba, e di altre due top five tra le porte larghe, con il 5° posto proprio il giorno del crac in Alta Badia e il 4° nell'ultima prova di Hinterstoder.

Il 17° posto finale nella overall, con 434 punti raccolti, dice chiaramente poco dell'enorme potenziale di Odermatt, che alla fine ha concluso 9° nella graduatoria di gigante e 7° in super-g. “E' stata una stagione di alti e bassi – l'analisi dello stesso fenomeno elvetico affidata ai social – Se guardo agli ultimi due mesi non sono pienamente contento, ma ripensando a tutto l'annata è stata fantastica, con la mia prima vittoria seguita dall'infortunio e poi, con il rientro a Kitz nell'arco di soli 32 giorni, da un altro podio. Risultati ottenuti grazie a tutto il team, allenatori, fisioterapisti, sponsor, amici e gli stessi tifosi che ringrazio e aspetto verso la prossima stagione”.

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