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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di pg fb Valentin Giraud Moine

Giraud Moine, tour in moto per le strade della Sardegna e il sogno di "tornare ad alti livelli, altrimenti mi fermerò"

Giraud Moine, tour in moto per le strade della Sardegna e il sogno di 'tornare ad alti livelli, altrimenti mi fermerò'

Il velocista francese, che si distrusse entrambe le ginocchia nel terribile incidente del gennaio 2017 a Garmisch-Partenkirchen, si confessa verso la stagione chiave della sua carriera

Valentin Giraud moine è un tipo tosto e l'ha dimostrato proprio nella stagione conclusa da poche settimane, compiendo un vero e proprio miracolo sportivo.

Il 27enne di Orcieres, lo ricorderete tutti, aveva subito un infortunio di una gravità inaudita, il 27 gennaio 2017 nella discesa di Garmisch-Partenkirchen, quando ormai era protagonista assoluto della velocità ed era reduce (solo sei giorni prima) dal fantastico 2° posto di Kitzbuehel, alle spalle solo del Re della Streif, Dominik Paris. La lussazione di entrambe le ginocchia, con danni ai tendini che fecero temere per l'impossibilità che “Valou” tornasse anche solo a camminare, pareva aver messo la parola fine alla sua carriera. Dieci mesi più tardi, il discesista transalpino è tornato sugli sci e, passo dopo passo, è rientrato nel circuito di Coppa del Mondo all'inizio dell'annata 2018/19; certo, i risultati non sono arrivati sin dalle gare veloci di Lake Louise (a punti solo con il 24° posto nella combinata di Wengen), anche perchè nel corso dell'inverno i dolori non sono mancati e un'altra caduta nelle prove della discesa di Coppa Europa a Kitz ha ulteriormente rallentato la sua rincorsa al vertice. Il finale di stagione, però, è stato positivo con qualche gara del circuito continentale e il 5° posto nella discesa dei campionati nazionali a fine marzo.

Proprio in questi primi giorni di maggio, Giraud Moine ha cominciato un tour in moto sulle strade della Sardegna e, ai colleghi di Ski Chrono, aveva confessato che la prossima stagione sarà in ogni caso quella decisiva. “Sapevo che l'anno del rientro sarebbe stato il più difficile, anche se mi sarebbe piaciuto fare più gare di Coppa del Mondo nonostante le difficoltà legate alle quote e quindi alle convocazioni. Sono sincero: se nella prossima stagione mi renderò conto di non poter tornare ad un certo livello, mi fermerò. E' stato difficile accettare di ripartire da zero o quasi, ma ho ancora motivaazioni per provarci”.

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