Quinto nella discesa sulla Streif del gennaio 2019, il 33enne nativo della Stiria (vice campione del mondo jr in super-g a Jasna) ha vissuto una gran stagione 2021/22 prima del nuovo, serissimo crac rimediato nella successiva primavera. Da quel momento solo un lampo a Beaver Creek un anno e mezzo fa, ora la decisione di fermarsi dopo 86 presenze in CdM. "Tanti alti e bassi, altrettanti ritorni, mi guardo alle spalle con gratitudine per aver vissuto il mio sogno".
E’ terminata ufficialmente la carriera di Daniel Danklmaier, classe 1993 che è stato buon rappresentante della velocità in seno al Wunderteam maschile, del quale non faceva parte per la stagione 2026/27.
Neppure 24 ore dopo l’annuncio delle squadre austriache per la prossima annata, ecco l’annuncio del ritiro da parte dello specialista stiriano, vice campione del mondo juniores di super-g a Jasna 2014 e, negli eventi da medaglia, protagonista ad Are 2019 in un campionato del mondo che lo vide ottenere due top 20 tra discesa e combinata.
Nel mezzo, tanti problemi fisici per un atleta che è finito sotto i ferri per otto volte, la metà delle quali legate alla rottura del crociato, e in particolare l’infortunio dell’aprile 2022 è stato pesantissimo, in allenamento a Soelden (senza cadere, in atterraggio da un salto si lesionò crociato e menisco del ginocchio sinistro), in quanto arrivato dopo la miglior stagione della carriera.
Nell’inverno che era appena terminato, Danklmaier aveva messo assieme cinque delle sue sette top ten complessive in Coppa del Mondo, anche se il miglior risultato rimarrà il 5° nella discesa simbolo, quella sulla Streif di Kitzbuehel del 2019. Negli ultimi anni spicca il 9° posto in super-g a Beaver Creek 2024, nella stagione 2025/26 solo due apparizioni in super-g tra Val Gardena e Wengen, per l’85esima e 86esima presenza nel massimo circuito. “Proprio dieci anni fa debuttavo in CdM (il 3 dicembre 2016 nella discesa in Val d’Isère, ndr) – ha scritto Daniel sui social – Era il mio sogno e l’ho realizzato, anche se poi ho vissuto alti e bassi, ma altrettanti ritorni.
Un ringraziamento al mio team e agli sponsor, e uno speciale a mia moglie, alla famiglia e agli amici, siete sempre stati al mio fianco. Guardo indietro con orgoglio e gratitudine, ma anche avanti per ciò che mi aspetta”.
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