De Aliprandini, un vero colpo al cuore: "Adelboden mi ha buttato a terra, ma rifarei tutto"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

De Aliprandini, un vero colpo al cuore: "Adelboden mi ha buttato a terra, ma rifarei tutto"

Il gigantista trentino, ad un passo dal trionfo sulla Chuenisbargli, si confessa dopo quella scivolata amarissima: "Quasi non riesco ancora a pensarci".

Un colpo al cuore, quando sul più bello tutto si è fermato e l'esaltazione sua e dei tifosi che da casa lo stavano spingendo verso il primo podio e, con ottime possibilità, anche la prima vittoria in Coppa del Mondo, è svanita su quella scivolata in curva verso destra, nel cuore di una Chuenisbargli che aveva già domato nella prima manche.

Per Luca De Aliprandini è stata una vera mazzata, l'uscita di scena in un gigante di Adelboden che avrebbe potuto rappresentare una svolta importante nella carriera del 29enne trentino: “Finferlo” era pronto a prendersi la gloria, proprio sulla pista simbolo della specialità e nello stesso giorno in cui la fidanzata Michelle Gisin era appena salita sul podio nella discesa di Altenmarkt-Zauchensee.

Solo nella mattinata odierna, il gigantista azzurro si è lasciato andare ai suoi pensieri relativamente a quella grande occasione sfumata: “Quasi non riesco ancora a pensarci – confessa De Aliprandini – oppure trovare una parola per descrivere quanto mi abbia buttato a terra, penso non esista una parola giusta.

E' stato come una montagna russa di emozioni, troppe in così poco tempo. Ormai è passato, ho dato tutto me stesso e rifarei ogni singola cosa nuovamente”.

Luca sa di poter raggiungere una dimensione differente rispetto a quanto ottenuto sinora, grazie anche “allo staff tecnico per tutto il lavoro svolto, e la famiglia e gli amici che mi stanno vicino nei momenti più difficili, oltre a partner e sponsor che rendono possibile questa avventura fantastica. Adesso la mia testa è già alla prossima gara di Garmisch (domenica 2 febbraio, ndr) e sono pronto per una nuova sfida. E tu, Adelboden, non ti liberi facilmente di me. Il prossimo anno torno...”.

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