Cento anni di Zeno Colò: martedì 30 giugno la festa all'Abetone nel grande giorno

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Cento anni di Zeno Colò: martedì 30 giugno la festa all'Abetone nel grande giorno

Il 30 giugno 1920 nasceva il mito dello sci italiano: le iniziative del Comune per celebrare un anniversario così speciale.

Cento anni di Zeno Colò, da festeggiare come merita uno dei più grandi campioni espressi dallo sport italiano, un vero mito per tutti gli sciatori arrivati dopo l'asso toscano.

Domani ricorrerà un anniversario decisamente speciale, il centenario dalla nascita del discesista che non aveva paura di nulla; nato il 30 giugno 1920 a Cutigliano, la frazione capoluogo del Comune di Abetone Cutigliano, l'asso pistoiese perse buona parte della carriera a causa del secondo conflitto mondiale, ma al rientro alle gare già 27enne, stabilì subito il record del mondo nel chilometro lanciato, con 160 km/h ottenuti senza casco e utilizzando sci di legno, grazie alla leggendaria posizione a uovo da lui inventata.

Colò fu dominante ai Mondiali di Aspen del 1950, nei quali vinse la prima medaglia d'oro della storia per l'Italia in discesa, doppiandola in gigante per poi ottenere anche l'argento in slalom. Due anni dopo, alle Olimpiadi di Oslo, ecco il titolo a cinque cerchi in discesa (valevole anche come titolo mondiale). Terminò la carriera sportiva nel 1954, quando legò il suo nome a un modello di scarponi da sci e a una giacca da sci di un'azienda italiana e, in base al regolamento vigente all'epoca, venne ritenuto professionista. L'asso azzurro si rifugiò all'Abetone, contribuendo allo sviluppo e alla crescita della stazione sciistica; Zeno Colò morì il 12 maggio 1993 a San Marcello Pistoiese, ma il suo ricordo è ancora vivissimo nel mondo dello sci e a tutto tondo nelle terre che ha reso celebri.

Proprio il Comune di Abetone Cutigliano e la società Abetone Funivie festeggeranno il centenario con una serie di eventi a cui prenderà parte anche il Presidente Flavio Roda, in rappresentanza di tutta la Federazione, fra cui una mostra di articoli e fotografie sulla straordinaria carriera del campione (a Palazzo dei Capitani in Cutigliano), l'arrivo della corsa podistica Pistoia-Abetone a lui intitolata, l'emissione di un francobollo commemorativo, una messa sul Monte Gomito e un monologo a ricordo della sua figura presso la Scuola Norma Cosetto.

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