Il campionissimo statunitense, un anno dopo la tragica morte della piccola Emeline, ha annunciato la collaborazione con un'azienda per salvare tante vite
Lo definì come un dolore indescrivibile e, “per evitare che qualsiasi famiglia debba vivere quello che abbiamo sofferto noi”, si è dato da fare per inventarsi qualcosa che possa salvare vite umane.
Bode Miller, che perse la figlia Emeline (19 mesi di vita all'epoca della tragedia, nel giugno 2018) in un drammatico incidente in piscina, ha così pensato ad un sistema rivoluzionario per la salvaguardia dei bambini nelle piscine residenziali.
“Da molti mesi sono alla ricerca di una soluzione di questo tipo - le parole del campione statunitense affidate ai social - Abbiamo cosi pensato ad un rivoluzionario sistema di rilevamento per l'annegamento, il Coral Manta 3000: funziona 24 ore al giorno e, dopo averlo testato, ho deciso di unire le forze con Coral Detection Systems perchè forniscono un prodotto con un livello di protezione che può salvare davvero molte vite.
Morgan e io (Bode e la moglie hanno avuto assieme un terzo figlio nello scorso mese di ottobre, ndr) siamo entusiasti di far parte di questo progetto così rivoluzionario e credo che ogni casa con piscina debba averlo”.
Ogni tipo di modalità e contatto per questo tipo di innovazione è consultabile al sito www.coraldrowningdetection.com
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