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Atle Lie McGrath, il futuro è già qui. I numeri da record del 2000 che ha dominato la Coppa Europa

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Sci Alpinoil campioncino

Atle Lie McGrath, il futuro è già qui. I numeri da record del 2000 che ha dominato la Coppa Europa

Il talento norvegese è letteralmente esploso in questa stagione, dove ha sfiorato anche il primo grande risultato in Coppa del Mondo. "Ho una buona base per l'annata 2020/21".

Come Hirscher, Pinturault, Raich e tanti altri campioni, compresi i connazionali Jansrud e Kilde, quest'ultimo cresciuto come lui nello sci club di Baerum, nei pressi di Oslo, per vincere nel 2013 la Coppa Europa e sette anni più tardi la Coppa del Mondo.

Potrebbero anche bastare meno di 7 anni, chissà, ad un talento come Atle lie Mcgrath per portarsi a casa la sfera di cristallo più importante, dopo aver dominato in questa stagione la classifica del circuito continentale. Il fenomenale classe 2000 norvegese ha scritto una pagina di storia, sbaragliando la concorrenza dallo slalom sino alla velocità, e infliggendo al secondo in graduatoria (l'austriaco Raphael Haaser) il distacco record di sempre in Coppa Europa, ovvero 433 punti. Benni Raich, infatti, trionfò nel 1998 con 410 lunghezze di margine.

Per certi versi simile al “gemello” Lucas Braathen, l'altro campioncino norvegese nato nel nuovo millennio e già capace di farsi vedere ad altissimo livello in Coppa del Mondo (su tutti, il 4° posto nello slalom di Kitzbuehel dopo aver firmato il miglior tempo nella prima manche), McGrath sembra ormai pronto per emergere anche nel massimo circuito.

Vent'anni da compiere il prossimo 21 aprile, il ragazzino nato nel Vermont dai genitori ex sciatori, Felix Mcgrath e la norvegese (da qui il trasferimento in Scandinavia) Selma Lie, ha disputato un'annata semplicemente strepitosa: dieci podi in Coppa Europa, con due vittorie arrivate dopo una serie di secondi posti che sembravano una maledizione, visto che solo nella combinata di Sella Nevea (con il talento azzurro Franzoni secondo) McGrath ha ottenuto quel primo successo che sembrava scontato da tempo, per poi aggiungerci anche il trionfo nel gigante di Jasna che è valso pure l'aritmetica della coppa di specialità conquistata tra le porte larghe.

Numeri che sarebbero stati ancor più clamorosi se la stagione di Coppa Europa non si fosse conclusa con ampio anticipo tra cancellazioni e Coronavirus, ma anche in Coppa del Mondo si è visto già qualche lampo di classe purissima: al di là delle due gare a punti, con il 24° posto nel gigante parallelo in Alta Badia e il 22° nello slalom di Kitz, è sulla Chuenisbargli di Adelboden che McGrath ha fatto paura in slalom. Qualificatosi con il pettorale n° 75, il norvegese stava volando in una seconda manche che, tempi alla mano prima di uscire all'attacco del muro finale, lo vedeva proiettato vicinissimo alla zona podio. E ai mondiali junior, solo l'allarme Coronavirus ha fermato la sua corsa, con la combinata (dov'era strafavorito dopo l'argento 2019 in Val di Fassa) interrotta a metà e le prove tecniche non disputate.

Atle è un vero tuttofare, ha lavorato duramente per arrivare a rendere così in Coppa Europa – le parole del direttore sportivo della federsci norvegese, Claus Johan Ryste – Per lui sarà importante continuare così per fare il passo successivo in Coppa del Mondo e noi faremo il nostro meglio per lui, che è giovane e sa divertirsi sugli sci”.

E il diretto interessato confessa che “Kitzbuehel è stato il contesto più incredibile, un'esperienza unica con tutte quelle persone laggiù...”, ma i pensieri sono già rivolti all'annata del definitivo ingresso nel team di Coppa del Mondo. “Ora credo di avere una buona base di partenza per la prossima stagione. Io non vedo l'ora di continuare il mio lavoro e investire in un anno che prevederà anche i campionati del mondo. Non so cosa aspettarmi, ma di sicuro ci proverò”.

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