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Tessa Worley si racconta a casa Colmar: "Penso a Cortina 2021. Federica è stata speciale"

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Sci Alpinol'intervista

Tessa Worley si racconta a casa Colmar: "Penso a Cortina 2021. Federica è stata speciale"

La gigantista francese, reduce da una stagione condizionata da una nuova operazione al ginocchio, a 360° nell'intervista di Paolo De Chiesa.

Una diretta social sul profilo instagram di Colmar e siamo entrati nel mondo di Tessa Worley, la 30enne savoiarda bi campionessa del mondo tra le porte larghe e, nonostante i tanti infortuni, pronta ancora a lottare per obiettivi importanti.

Come i Mondiali di Cortina 2021, “al centro della prossima stagione”, e i Giochi Olimpici di Pechino 2022, per una fuoriclasse del gigante che nel 2019/2020 si è dovuta accontentare del solo podio iniziale di Soelden, accusando poi nuovi problemi al ginocchio che l'hanno portata ad operarsi nel cuore della stagione. “Il mio giorno speciale? Il primo oro mondiale a Schladming nel 2013, come se l'avessi vissuto in una bolla”.

Rientrata dopo aver saltato la gara di Sestriere, la transalpina ha sorpreso tutti già a Kranjska Gora con il 9° posto portato a casa dopo una sola settimana di allenamenti e su una pista durissima come la Podkoren, prima di concludere la scorsa stagione con il super-g a La Thuile: “Avevo deciso di operarmi per vivere le gare a disposizione con la massima gioia, visto che stavo soffrendo troppo, considerando che non c'erano in ballo grandi eventi con medaglie in palio. Ho sorpreso anche i dottori, è stata una sfida ed ero davvero felice di quel risultato”.

Worley che sta cercando di “vivere positivamente la quarantena”, ma vede “complicata la ripresa anche sui ghiacciai europei, pur avendo ottime possibilità pur rimanendo nei confini francesi. Bisognerà capire come e quando potremo allenarci per svolgere test e allenamenti”, e ha rivolto mille complimenti all'amica e collega Federica Brignone. “Conosco bene Fede, abbiamo uno splendido rapporto e sono felicissima del suo trionfo. E' stata bravissima a sciare così bene in ogni specialità, mi ha impressionata soprattutto nella velocità.

La sua grande qualità è quella di saper mantenere lo sci su un binario unico, con uno spigolo pulito che impressiona in particolare nel gigante”.

Se Tessa indica come esempio “Bode Miller per quanto ha dimostrato sugli sci, ma avevo come idolo Denise Karbon”, è poi scattato il consueto giochino finale con De Chiesa, già proposto in occasione dell'intervista assieme a Tina Weirather, sulle caratteristiche da abbinare ai campioni del presente e del passato. Secondo la campionessa francese, l'eleganza in persona è Anna Veith, la tecnica Ted Ligety e Jean-Baptiste Grange, la sensibilità Dominik Paris e Lindsey Vonn.

E poi ancora la mentalità di Marcel Hirscher e “del mio fidanzato Julien Lizeroux, che a quasi 40 anni ha ancora la volontà di continuare”, per il fair play dimostrato una tripla nomination con Federica Brignone, Ilka Stuhec e Felix Neureuther. L'aggressività di... Marcel Hirscher, l'istinto di Bode Miller e Viki Rebensburg, la potenza di Alberto Tomba e l'antipatia di... Henrik Kristoffersen, “almeno come capita qualche volta per come appare in tv”.

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