Per Goggia è terminato il percorso di studi: laureata in Scienze Politiche, la tesi sulla storia delle Olimpiadi

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Per Goggia è terminato il percorso di studi: laureata in Scienze Politiche, la tesi sulla storia delle Olimpiadi

Sofia ha consegnato la tesi, davanti alla commissione dell'università Luiss di Roma, e raccontato all'ANSA, al termine di queste intense giornate nella capitale (prima di spostarsi a Milano per un'altra iniziativa), "un percorso molto impegnativo e soddisfacente". Coach Agazzi, parlando all'Eco di Bergamo, ha ufficializzato la separazione con la fuoriclasse azzurra dopo quattro anni di lavoro, cambierà anche lo skiman dopo tutte le soddisfazioni con "Babi" Greppi, mentre il preparatore al seguito sarà sempre Matteo Artina.

Per Sofia Goggia è stato un anno molto impegnativo, dalla durissima preparazione verso l’inverno olimpico, ma avendo già programmato anche una conclusione di stagione 2025/26 sui… libri.

Sì, perché la campionessa bergamasca aveva deciso di completare il suo percorso di studi in questa primavera e, proprio nelle scorse ore, ha consegnato la tesi alla Luiss di Roma, laureandosi in Scienze Politiche con la conclusione dei lavori dedicata alla “propaganda e soft power nella storia delle Olimpiadi, dall’antica Grecia a Milano Cortina 2026”.

All’ANSA e dopo aver vissuto nella capitale le ultime giornate tra gli incontri istituzionali legati proprio alla grande avventura dei Giochi in casa, ma venerdì già a Milano per partecipare a “Io Prevengo” (iniziativa promossa da Lilly per rendere la prevenzione cardiometabolica accessibile ai cittadini), Sofia ha raccontato questa avventura parallela allo sci: “A fine marzo ho consegnato la tesi e oggi (ieri, ndr) si è riunita la commissione per dare il voto, poi a giugno ci sarà il graduation day e festeggerò – le parole dell’olimpionica 2018 all’agenzia nazionale – Ho fatto un grosso lavoro diviso in tre parti, una prima parte storica spiegando la differenza tra le Olimpiadi antiche e quelle moderne, poi come si sono evolute nel tempo e di come la propaganda abbia influenzato determinate edizioni come nel 1936 a Berlino.

Nel secondo capitolo, ho spiegato bene il concetto di propaganda e soft power e nel terzo ho fatto una conclusione molto soft su Milano Cortina 2026. Vi darò la tesi così la leggerete!”.

Proprio in questi giorni, si sta definendo il nuovo staff che seguirà Goggia dalla prossima stagione; come noto, cambieranno molte cose visto che rimarrà al suo fianco solo lo storico preparatore atletico, Matteo Artina, con il saluto allo skiman Barnaba Greppi e, dopo quattro anni, anche al coach personale Luca Agazzi, che ha parlato a “L’Eco di Bergamo” ufficializzando lui stesso la separazione. “E’ stato un percorso estremamente gratificante sotto tutti gli aspetti – le parole dell’allenatore bergamasco – Quella appena conclusa è stata un’annata non semplice, con tante oscillazioni, prima tra tutte il nodo dato dal non riuscire a tradurre in gara quanto di buono fatto emergere in allenamento, soprattutto in gigante.

Sofia è cresciuta in maniera esponenziale in termini di solidità proprio attraverso il lavoro svolto tra le porte larghe, penso al periodo precedente all’infortunio di Ponte di Legno (5 febbraio 2024, pochi giorni prima tornò in top five a San Vigilio di Marebbe, ndr), quando stava raggiungendo l’apice e credo che sarebbe tornata sul podio, ma probabilmente anche più in alto”.

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