"Non ho rimpianti per il gigante olimpico, proseguirò su questa strada tecnica": Della Mea a tutto tondo dopo una gran stagione

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"Non ho rimpianti per il gigante olimpico, proseguirò su questa strada tecnica": Della Mea a tutto tondo dopo una gran stagione

A "Terzo Tempo Sport Magazine", la slalomgigantista friulana ha raccontato il suo splendido inverno, condito dalle prime top ten in Coppa del Mondo, ben otto, e quel 4° posto ai Giochi sfiorando l'impresona. Nei giorni scorsi, Lara ha ricevuto anche il Premio Gianni Borta.

Nel Media Day federale a Milano, c’erano non solo i medagliati olimpici azzurri di casa FISI e i vincitori delle Coppe del Mondo, ma anche gli atleti classificatisi al 4° posto nelle gare dei Giochi.

Ed ecco che Lara Della Mea rientra in questa categoria, ma soprattutto è uscita dalla miglior stagione della carriera, esprimendo finalmente tutto il suo potenziale, lei che lo scorso gennaio ha compiuto 27 anni e ora, dopo aver superato inverni non semplici anche a seguito del crac al crociato in quel terribile team event dei Mondiali di Cortina 2021.

Nella stessa località, Lara è andata vicinissima ad un’impresa straordinaria, quella della medaglia olimpica con un 4° posto pazzesco in rimonta, a 5 centesimi dal duo d’argento formato da Hector e Stjernesund, abbondantemente alle spalle di Brignone. In precedenza, però, la tarvisiana specialista delle discipline tecniche aveva messo assieme una stagione di CdM da favola, condita da otto top ten di cui sei tra le porte larghe e due in slalom. E attenzione, perché sono stati in assoluto i suoi primi piazzamenti nelle prime dieci, messi assieme uno dopo l’altro a conferma di una crescita esponenziale.

Venerdì scorso, Della Mea ha ricevuto nella Sala Consiliare del Municipio di Tarvisio il “Premio Gianni Borta”, riconoscimento giunto alla sua 19esima edizione che celebra una delle atlete di punta della nazionale azzurra, con la consegna da parte di Enzo Del Forno, presidente della sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia (ANAOAI), alla stessa Lara.

Ieri al Teatro Armani, la slalomgigantista friulana si è raccontata ai colleghi di “Terzo Tempo Sport Magazine” per tirare una riga della sua splendida annata 2025/26 e guardare al futuro. “Avevamo lavorato bene in estate a livello tecnico, ma non mi aspettavo di essere così continua in stagione, specialmente in gigante – ammette Lara – Ho fatto passi avanti, ma c’è ancora molto da fare soprattutto in slalom. Sono contenta anche del 4° posto alle Olimpiadi, perché nell’appuntamento più importante sono stata in grado di giocarmela e averci creduto sino in fondo.

E’ stato bellissimo, poi è chiaro che quando sei a 5 centesimi da un risultato veramente importante… ma è andata così e non ho rimpianti”.

Federica Brignone è rientrata con i due capolavori olimpici, per Della Mea “è un grande esempio, ma Fede lo è in generale da anni e poi è stata capace di tornare e vincere due medaglie d’oro. Non siamo riuscite ad allenarsi insieme prima delle Olimpiadi perché lei ha dovuto fare un percorso particolare. La prossima stagione? L’obiettivo è continuare così, avendo le idee chiare tecnicamente e proseguendo su questa linea, che si può consolidare bene per avere ancora più continuità e adattamento ad ogni situazione di gara”.

La 27enne di Camporosso ha poi parlato della squadra di slalom, che sembra aver trovato tante carte interessanti per il futuro, attende il rientro di Rossetti e della miglior Peterlini, ma intanto sorride anche per Pazzaglia, Mondinelli, Valleriani, la super Trocker vista nel finale di stagione…

“Ci sono tante giovani che stanno migliorando ed è importante per il nostro sci e per la squadra nello specifico – le parole di Della Mea sul tema di una compagine sofferente, in termini di risultati, da tantissimi anni – Vedremo come verranno formati i team delle nazionali perché non sappiamo ancora nulla, ma il segnale c’è”.

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