Nina Ortlieb ci crede dopo la stagione della rinascita: "Vogliamo riportare la coppa di discesa in Austria

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Nina Ortlieb ci crede dopo la stagione della rinascita: "Vogliamo riportare la coppa di discesa in Austria

La velocista figlia d'arte, vice campionessa del mondo in carica, ha chiaro in testa l'obiettivo per la prossima stagione dove sfiderà Sofia Goggia e le altre discesiste top. Coach Alster: "E' cresciuta sul piano fisico e nella sua stabilità sullo sci".

Nina Ortlieb è considerata una futura campionessa, c'erano davvero pochi dubbi sul fatto che avrebbe probabilmente già vinto parecchio senza i gravi infortuni patiti nelle ultime stagioni, dopo il primo trionfo in CdM arrivato, con un solo centesimo di vantaggio nei confronti di Federica Brignone, in occasione del super-g di La Thuile nel 2020, appena pochi giorni prima che il mondo e il circo bianco si fermassero causa covid.

La figlia di Patrick è reduce da un anno finalmente buono, anche se in realtà la classe '96 del Vorarlberg ha sofferto in parecchie gare dello scorso inverno, prima di quella magia nella discesa mondiale conclusa a soli 4 centesimi da Jasmine Flury medaglia d'oro. Ad inizio marzo ecco poi il secondo colpo della carriera in CdM, prendendosi il super-g/lotteria di Kvitfjell, quando Nina aprì la tripletta austriaca beffando Sofia Goggia grazie alla variazione delle condizioni meteo.

Proprio la bergamasca dominatrice della classifica di discesa per la quarta volta, è nel “mirino” della velocista biancorossa; ai colleghi del “Kronen Zeitung”, infatti, Ortlieb ha dichiarato che la coppa di specialità è l'obiettivo del 2023/24, considerato poi che non ci saranno grandi eventi prima del nuovo assalto iridato in casa, a Saalbach 2025.

Certo, è un obiettivo e ci lavoriamo da molto tempo – ha dichiarato senza messe misure Nina - Faremo tutto il possibile affinchè quella coppa torni in Austria”. L'ultima aquilotta a riuscirci è stata Nicole Schmidhofer nel 2018/19, con l'iridata di super-g a Sankt Moritz 2017 che ha annunciato il ritiro al termine dell'ultima stagione. Christoph Alster, allenatore responsabile di uno dei gruppi di CdM della velocità austriaca femminile, ha aggiunto: “Nina è più stabile sul piano tecnico e fisicamente è migliorata, il lavoro in Cile ce l'ha confermato”.

Se Ortlieb si iscrive al club di coloro che proveranno a sfidare Goggia per il trono di regina della velocità, è chiaro che la prima rivale della campionessa olimpica 2018 potrebbe essere colei che le ha poi tolto il bis a cinque cerchi 4 anni più tardi, una Corinne Suter che sta vivendo, dopo parecchi problemi, una preparazione “pulita” e senza intoppi.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).