Nazionale norge a Oslo per gli Ironman test, ma Lie può fare solo da spettatrice e ha dubbi: "Non so quando metterò gli sci"

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Nazionale norge a Oslo per gli Ironman test, ma Lie può fare solo da spettatrice e ha dubbi: "Non so quando metterò gli sci"

All'Olympiatoppen giornate intensissime di lavoro per tutti i big scandinavi, la velocista però è ancora ai box dopo aver subito un secondo intervento alla cartilagine del ginocchio destro, danneggiata alle finali di Kvitfjell. L'opening di discesa è ancora lontano 4 mesi e Kajsa può lavorare su una preparazione alternativa, ma potrebbe rimanere lontana dalle piste ancora per un bel po': le sue parole a NRK.

Sono trascorsi oltre 4 mesi da quel crac al ginocchio destro, subito sforzando l’articolazione, per rimanere nel tracciato dopo il “salto Jansrud” (quello in curva nella zona centrale dell’Olympiabakken), nel super-g delle finali di casa, per lei già amare in termini di risultati, andate in scena a Kvitfjell.

Kajsa Vickhoff Lie, però, non è ancora a posto e anzi ha ammesso ai media del suo paese che il recupero ha subito un ulteriore stop, per un secondo intervento chirurgico alla cartilagine danneggiata in quella occasione; a giugno il ritorno in bicicletta e ora la velocista classe 1998 può fare quasi tutto in termini di preparazione atletica, ma il ritorno sulla neve pare ancora abbastanza lontano.

I gruppi della nazionale norge si sono radunati a Oslo, nel rinomato centro dell’Olympiatoppen per i consueti “Ironman test” volti a valutare la situazione in questa fase di avvicinamento alla pre season dove rimettere gli sci ai piedi; c’era anche Kajsa, reduce da un’annata con tre podi tra super-g e discesa, ma di fatto solo da spettatrice come ha spiegato a NRK. “Sono tornata alla mia vita di tutti i giorni, posso andare in bicicletta e fare squat in palestra, lavorando alternativamente, ma non so ancora quando rivedrò la neve e le piste.

Di motivazioni ne ho a sufficienza, è certamente peggio camminare con le stampelle e stare a letto come mi è capitato in primavera, ma non avere la cartilagine è una sensazione strana e non bella. Sono qui con la squadra, faccio allenamento anche per le gambe e cammino normalmente, è la cosa più importante per me”.

Il Sudamerica è sostanzialmente da escludere per la preparazione su nevi invernali, l’opening di velocità è ancora lontano (11-13 dicembre a Beaver Creek) ma è chiaro che l’avvicinamento alla stagione risulta parecchio complicato per Lie, che dovrà provare a finalizzare il lavoro per puntare alle medaglie a Crans-Montana 2027, per un altro Mondiale da protagonista dopo aver chiuso gli ultimi due con il bronzo in super-g sia a Méribel, nel 2023, sia nella sfida iridata di Saalbach del 2025.

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