Lindsey ha parlato a TNT Sports a margine del lancio degli US Open, tornando sulla sua situazione fisica dopo la marea di interventi (e il prossimo riguarderà il crociato anteriore rotto a Crans-Montana prima dei Giochi) in seguito al devastante incidente dello scorso 8 febbraio nella discesa olimpica. "Sono consapevole che avrei potuto perdere la gamba, ho una soglia del dolore molto alta ma in quel caso è stato tutto estremo".
Tutto stravolto in un attimo, o meglio in poco più di una settimana visto che Lindsey Vonn si era presentata a Crans-Montana, nell’ultima discesa prima dei Giochi Olimpici nella “sua” Cortina, da leader assoluta della disciplina regina in Coppa del Mondo e, in quelle condizioni complicate sul Mont Lachaux, finendo nelle reti, si era procurata la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro, come annunciato clamorosamente il 3 febbraio in conferenza stampa.
A cinque giorni dalla gara che attendeva sin dal suo “comeback” nel 2024, solo lei credeva fosse possibile competere per il titolo e le prove le avevano dato quelle certezze che cercava: poi, quella mattinata di domenica 8 febbraio sull’Olympia delle Tofane si è trasformata in un dramma per la Lindsey atleta e donna, con il terrificante urlo che abbiamo sentito tutti, vedendola a terra con la stessa gamba sinistra distrutta.
Sono trascorsi quasi 7 mesi e LV84 finalmente può dire di stare bene e dimostrarlo, facendo attività fisica di un certo peso e presentandosi in forma ai tanti eventi che l’hanno vista coinvolta, l’ultimo dello scorso week-end a Newport, sui campi da tennis in erba per il lancio degli US Open cominciati ieri a Flushing Meadows, all’interno dell’appuntamento con la International Tennis Hall of Fame.
A “TNT Sports”, la campionissima del Minnesota ha raccontato come vive questa fase del recupero e cosa la attende, svelando che è previsto per il mese di novembre il prossimo e probabilmente ultimo intervento, dopo quelli in serie all’ospedale di Treviso, nelle drammatiche ore post incidente a Cortina, e quelli subiti in patria. Tra poco più di due mesi, se tutto andrà secondo i piani, LV84 verrà infatti operata al crociato del ginocchio sinistro, quello rotto a Crans-Montana. “Mi sento bene, sto migliorando e lavoro sul mio fisico perché dovrò ancora sottopormi ad intervento chirurgico – le parole di Vonn – Una volta che mi avranno ricostruito il legamento crociato anteriore, mi aspetta un altro lungo percorso e so che ho ancora molta strada da fare perché ci vorranno circa nove mesi prima che mi riprenda completamente.
Di conseguenza, non posso davvero pensare oltre e non so cosa mi riserverà il futuro ma sono grata per la situazione che ora ho raggiunto”, ha sottolineato Lindsey in riferimento alla possibilità, lontana ma non esclusa, di tentare un nuovo rientro per l’inverno 2027/28.
Tornando a quella maledetta giornata cortinese, con il rischio amputazione della gamba scongiurato solo dopo il grandissimo lavoro svolto dall’equipe medica intervenuta all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. “E’ stato un infortunio molto diverso, per la sua gravità e per la consapevolezza che avrei potuto perdere la gamba – ammette la quattro volte vincitrice della CdM assoluta e oro olimpico a Vancouver 2010 – Solitamente, posso sopportare molto dolore, ma in quel caso era davvero estremo.
Non ho mai provato qualcosa di simile”.
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