Lindsey Vonn in esclusiva a Vanity Fair: "Non escludo nulla, neppure il ritorno. Quei 13 secondi a Cortina..."

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Lindsey Vonn in esclusiva a Vanity Fair: "Non escludo nulla, neppure il ritorno. Quei 13 secondi a Cortina..."

La fuoriclasse statunitense è la protagonista dell'ultimo numero della celebre rivista, immortalata in copertina con i segni, sulla gamba sinistra, della devastante caduta nella discesa olimpica. Sono già importanti i progressi vissuti in questo mese e mezzo da LV84, che ribadisce. "Sapevo esattamente cosa stavo facendo, dopo l'infortunio al crociato: sono stata capace di tornare la numero 1 al mondo, non voglio essere ricordata per l'incidente di Cortina".

Zero dubbi, zero rimpianti, uno spirito combattivo che non è sparito, nonostante quanto accaduto di terribile lo scorso 8 febbraio.

Lindsey Vonn torna a parlare e lo fa in esclusiva a “Vanity Fair”, che l’ha immortalata per la sua copertina con i segni visibili sulla sua gamba sinistra, devastata dall’incidente nella discesa olimpica di Cortina, quando a Pomedes la campionissima nativa del Minnesota ha impattato con quella porta e, finendo in rotazione, ha subito fratture gravissime alla gamba sinistra ricadendo, dalla frattura della tibia alla caviglia, con il rischio amputazione scongiurato solo dopo i primi interventi, e sono stati quattro nell’arco di pochi giorni, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

LV84 ha già fatto progressi straordinari, come ha testimoniato sui social, in questo mese e mezzo abbondante dall’infortunio, l’ultimo della sua straordinaria, ma anche martoriata carriera che… forse non è finita con quel dramma nella “sua” gara, quella per la quale era tornata a quasi 6 anni dal ritiro.

Lindsey infatti ha confessato nell’intervista che sta ancora pensando al suo futuro, senza voler annunciare nulla in questa fase ed escludere anche un altro ritorno, come invece il padre aveva fatto in maniera molto netta poche ore dopo l’incidente alle Olimpiadi. “La discesa dei Giochi a Cortina è durata solo 13 secondi, ma sono stati 13 secondi davvero belli – racconta l’otto volte vincitrice della Coppa del Mondo nella disciplina regina, quattro a livello di classifica regina e olimpionica a Vancouver 2010 – Le critiche per aver gareggiato dopo aver rotto il crociato a Crans-Montana? Non sono pazza, so quello che posso o non posso fare.

Tutti dicevano che era una follia e che stessi togliendo il posto a qualcun’altra. Ma erano tutte sciocchezze, perché io ero esattamente nello stato mentale in cui volevo essere. Ero pronta e la numero uno al mondo, in corsa per una medaglia olimpica. Adesso sono su una sedia a rotelle”.

Vonn racconta i momenti drammatici del crac: “Gli sci erano ancora attaccati, ma la gamba era tutta storta e non riuscivo a muovermi, urlavo chiedendo aiuto. Quel dolore mi è rimasto inciso nel cervello, ma non voglio essere ricordata per questo incidente. Nessuno era mai riuscito a fare quel che ho fatto io prima delle Olimpiadi: volevo vincere ai Giochi e volevo la coppa di specialità, ero sulla strada giusta per farcela”.

E sul ritiro o meno, ecco le sue parole. “Non mi piace chiudere la porta a niente, perché non si sa mai che cosa può succedere. Non ho idea di come sarà la mia vita fra due anni, tre o quattro. Potrei avere dei figli, oppure non averne e tornare a gareggiare; è difficile dirlo dopo un infortunio del genere, è un disastro totale, ma sarebbe terribile se la mia carriera dovesse finire con quella discesa”.

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