Mercoledì 23 Ottobre, 20:45
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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di Getty Images

Lindsey Vonn e un ritorno in pista? L'operazione al ginocchio e una possibilità da non escludere...

Lindsey Vonn e un ritorno in pista? L'operazione al ginocchio e una possibilità da non escludere...

La fuoriclasse statunitense si è fatta ricostruire il legamento collaterale del ginocchio sinistro. Ufficialmente non si parla di un possibile comeback, ma analizziamo perchè non lo escluderemmo a priori

Lindsey Vonn ci ha abituati a stupire, sempre, in ogni contesto. In pista e fuori, con una classe e una personalità non comuni nel mondo dello sci e dello sport in generale.

E allora, anche se è bene chiarire che la stessa campionessa non abbia mai rimesso in discussione il suo futuro ormai lontano dalle piste, con tante iniziative già avviate e legate in particolare alla Lindsey Vonn Foundation, potrebbe non essere impossibile ammirarla nuovamente con gli sci ai piedi per una gara vera. Averla vista di nuovo in sala operatoria, lo scorso 1 aprile a Vail per ricostruire il legamento collaterale del ginocchio sinistro, ha fatto sorgere qualche dubbio a più di un appassionato in quanto trattasi di un intervento non strettamente necessario per non avere problematiche a livello motorio nella vita di tutti i giorni, pur volendo praticare una certa attività fisica.

Lindsey aveva comunicato, all'inizio della scorsa stagione e dopo l'ennesimo infortunio patito in allenamento, che avrebbe continuato sino alle tre gare di Lake Louise della stagione 2019/2020, avendo dovuto saltare il suo week-end di gare preferito nell'annata del suo addio. I dolori alle ginocchia, però, sempre più forti dopo il rientro alle gare di gennaio nella “sua” Cortina, aveva poi portato all'annuncio definitivo. “Mi ritirerò con la discesa dei Mondiali”, e quel 10 febbraio la 82 volte vincitrice in Coppa del Mondo aveva salutato al meglio, con una splendida medaglia di bronzo al collo.


COMPETITIVITA' E RIVALI

 

E allora perchè Lindsey Vonn dovrebbe tornare a gareggiare? Ovvio, non aver battuto il record degli 86 successi di Ingemar Stenmark è pesato eccome ad una vincente come la nativa del Minnesota, ma è altrettanto vero che la decisione di ritirarsi è coincisa con la consapevolezza di faticare sempre di più a coniugare la possibilità di battere tutte quante, come ha fatto per gran parte della sua incredibile carriera, agli allenamenti e ai dolori da gestire per mantenere il livello necessario.

E' altrettanto vero, però, che anche una Vonn al 60% (come quella vista nelle ultime due stagioni) è sempre risultata competitiva, specialmente in discesa e soprattutto su certe piste che farebbe anche ad occhi chiusi, vedi Lake Louise, Cortina e Garmisch-Partenkirchen. L'età non è certo da pensione agonistica, anche se gli infortuni sono stati tanti e gravissimi, e il parco rivali non impossibile da fronteggiare; Sofia Goggia a parte, da considerare la numero 1 al mondo nelle gare veloci senza intoppi di varia natura, il nuovo infortunio occorso a Ilka Stuhec condizionerà la stagione 2019/2020 della bi-campionessa mondiale di discesa, e allo stop della slovena vanno aggiunti quelli di Mowinckel, Huetter, Veith, Gut (seppur non così grave) e tante altre, oltre ad una Tina Weirather in deciso calo. Non è un caso, con tutto il rispetto, che le austriache abbiano sostanzialmente dominato la stagione in discesa: Schmidhofer e Siebenhofer si sono giocate la coppa di specialità con due successi a testa (nella stessa località) e ci sono state altre quattro vincitrici (Stuhec, Venier, Goggia, Puchner). Discorso simile per il super-g, dove Mikaela Shiffrin ha vinto titolo mondiale e coppa di specialità partecipando solo saltuariamente e vincendo tutte le prove di specialità disputate, ad eccezione delle finali di Soldeu.

Ecco perchè, selezionando al massimo gli appuntamenti, sognare per qualche altro mese un nuovo comeback della più forte discesista di tutti i tempi potrebbe non essere da visionari, considerando il personaggio di cui stiamo parlando...

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