Lascia Verena Gasslitter: "Il mio ginocchio non ce la fa più". A 25 anni l'abbandono di un grande talento

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Lascia Verena Gasslitter: "Il mio ginocchio non ce la fa più". A 25 anni l'abbandono di un grande talento

L'annuncio della velocista altoatesina ai colleghi di sportnews.bz. Per la classe 1996 di Castelrotto tanti, troppi infortuni per una carriera che avrebbe potuto regalarle molte più soddisfazioni in CdM. L'ultimo squillo lo scorso gennaio con un 5° posto in Coppa Europa.

Lascia il circo bianco e l'agonismo un'altra azzurra che è stata protagonista in questi anni, seppur tra mille stop a causa dei guai fisici, anche a livello di Coppa del Mondo.

Dopo Roberta Midali, è il giorno dell'annuncio del ritiro di Verena Gasslitter; a soli 25 anni, la ragazza di Castelrotto si trova costretta a dire basta, tormentata dai problemi alle ginocchia cominciati, di fatto, con quella terribile caduta nel super-g di CdM a Lake Louise, dicembre 2016 (saltarono i crociati del ginocchio sinistro), sua quarta gara nel massimo circuito e alla prima vera stagione tra le “grandi”, dopo aver impressionato nell'annata precedente in Coppa Europa, con cinque podi e una vittoria da giovanissima, lei già medaglia di bronzo in super-g ai Mondiali jr di Rosa Khutor (2016).

A “sportnews.bz”, Verena ha candidamente spiegato che “i medici mi hanno consigliato di lasciare, il mio ginocchio semplicemente non ce la fa più. Io stessa non ho potuto che notarlo nella scorsa stagione”.

Altrettanto grave fu l'infortunio rimediato in Argentina, negli allenamenti dell'autunno 2017, con frattura scomposta di tibia e perone, ma Gasslitter fu davvero stoica a tornare a competere in Coppa del Mondo nel gennaio 2020, convocata per la discesa di Altenmarkt-Zauchensee, e cogliere pochi giorni più tardi il primo piazzamento a punti, 30esima a Bansko.

All'inizio della stagione successiva, il secondo e ultimo risultato nelle 30, in 14 presenze in coppa, con la 28esima piazza nel super-g di Val d'Isère, poi ancora problemi e l'operazione del febbraio 2021 a Innsbruck. Nell'ultima annata, la discesista altoatesina era riuscita ad essere di nuovo competitiva in Coppa Europa, sino al 5° posto nella prima discesa di Orcières-Merlette. E' stata una delle sue ultime gare.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).