Sabato 24 Agosto, 18:23
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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di pg fb Lara Gut-Behrami

Lara Gut-Behrami rilancia: "E' stata una stagione difficile, ma continuo con il mio staff e con... leggerezza"

Lara Gut-Behrami rilancia: 'E' stata una stagione difficile, ma continuo con il mio staff e con... leggerezza'

La campionessa ticinese ha incontrato la stampa per il consuntivo al termine di un'annata conclusa con un infortunio, ma la settimana prossima sarà di nuovo sugli sci a Livigno

Lara Gut-behrami non ha alcuna intenzione di fermarsi, come qualche media svizzero e non solo aveva ipotizzato, anzi rilancia in vista di una stagione, quella 2019/2020, che dovrà essere quella del grande ritorno al vertice della vincitrice della Coppa del Mondo 2015/2016.

La fuoriclasse di Comano non è ancora tornata ai livelli raggiunti sino al momento dell'infortunio occorso nel riscaldamento dello slalom valido per la combinata iridata, nei “suoi” campionati del mondo di Sankt Moritz 2017, e anche nell'annata appena conclusa ha convinto a tratti e solo nella sua specialità preferita, il super-g.

Reduce dall'infortunio accusato nella prova della discesa delle finali di Soldeu, con una botta alla schiena che in un primo tempo aveva un po' preoccupato e consigliato di chiudere anzitempo l'annata di Coppa del Mondo, Lara si è ripresa e la settimana dopo Pasqua si allenerà sulle nevi di Livigno, dove stanno lavorando in questi giorni Sofia Goggia e Federica Brignone. Nella giornata di mercoledì, la ticinese ha incontrato decine di giornalisti giunti in cima al Monte Brè (sopra Lugano), dove nell'estate 2018 Lara ha sposato il calciatore dell'Udinese, Valon Behrami, “dove ho vissuto il giorno più bello della mia vita”.

Gut-Behrami ha confessato di pensare alla famiglia e di vedersi “tra dieci anni con Valon”, ma lo sci rimane al centro dei suoi pensieri. “Non ho alcuna intenzione di fermarmi, più in generale credo non sarebbe giusto rimettere tutto in discussione dopo un anno complicato. Bisogna rimettersi in marcia, prendendo le cose positive e quelle negative, a livello di staff così come di preparazione. Negli ultimi tempi, però, ho imparato a prendere la mia carriera con maggior leggerezza”.

In patria è stata molto criticata per avere la possibilità di usufruire di uno staff privato, secondo qualcuno “troppo” considerati i risultati delle ultime due stagioni post infortunio. “Forse non sono stata capace di chiarire questa cosa sin dall'inizio – ha detto Lara – Quello del team è un aspetto che mi rende forte, in fondo negli ultimi anni sono stata l'unica sciatrice svizzera a vincere la Coppa del Mondo generale. Avere un team privato non rappresenta una novità, lo fanno anche altre nazioni e non credo sia un problema”.

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