La fenomenale ventiduenne tedesca, doppio argento olimpico, 2^ nella generale e con 3 vittorie e 10 podi nella stagione della vera esplosione, si è confessata a "Sports Illustrated". "Il vero miglioramento l'ho avvertito nel finale di questo inverno, ma devo ancora crescere in termini di continuità".
Se Mikaela Shiffrin ha fatto la storia con la sesta sfera di cristallo assoluta in bacheca, e Lara Gut-Behrami e Federica Brignone avevano lottato spalla a spalla nelle due precedenti annate con la statunitense fuori per parecchio tempo causa le cadute di Cortina e Killington, ora sulla bocca di tutti quale principale favorita per la prossima Coppa del Mondo c’è Emma Aicher.
D’altronde, quanto fatto vedere in questa stagione 2025/26 dalla classe 2003 stella della Germania è strepitoso e si unisce, considerando tutti i fattori, alle due sole discipline dove Shiffrin ancora è stata competitiva ai massimi livelli contro la polivalenza assoluta di colei che è stata già la sua rivale in questo inverno appena concluso, e chiaramente a quanto accaduto a Brignone e Gut-Behrami in termini di infortuni.
Post season tranquilla, quando ormai è passato un mese dall’ultima gara, il gigante delle finali di Hafjell che ha deciso la generale, per Emma che si è divertita tra qualche partita di pallone allo stadio, passando dal Red Bull Salisburgo al Bayern Monaco protagonista in Champions League, un paio di uscite in bicicletta e pochissimo sci, ma soprattutto tanto riposo. Lei che ha disputato tutte le gare di questa CdM, tranne il gigante di San Vigilio di Marebbe (“incastrato” tra le gare veloci di Tarvisio e quelle tecniche di Spindleruv Mlyn), di energie ne ha spese in un’annata condita, oltre che dalla piazza d’onore nella classifica più importante, da quella in discesa dietro a Laura Pirovano, tre vittorie (una in discesa e due in super-g) e dieci podi, tra tutte le discipline tranne il gigante dove, però, è salita ancora di tono e sfiorato la prima top-3 chiudendo 4^ in quel di Are.
E poi ci sono pure le due medaglie d’argento ai Giochi Olimpici, tra discesa e team combined prima dell’errore in super-g; Emma si è raccontata nei giorni scorsi alla versione tedesca di Sports Illustrated, dopo che la stessa Federica Brignone, intervistata da “La Gazzetta dello Sport”, ha spiegato come Aicher “potrà risultare quasi imbattibile nel momento in cui sistemerà alcuni dettagli, come la posizione aerodinamica nelle gare veloci”.
“Soprattutto verso il finale di stagione, ho avuto la sensazione di essere ulteriormente migliorata nel complesso come sciatrice – le parole della ventiduenne di mamma svedese e papà tedesco – È stato fantastico vedere che potevo essere competitiva in tutte e quattro le discipline, è chiaro che il duro lavoro sta dando i suoi frutti e, al tempo stesso, so di non aver ancora raggiunto il mio limite.
Dove ho più margine? Sicuramente sul gigante, sono ancora un po’ indietro rispetto a molte ragazze e, in generale, per me si tratta di diventare più costante considerando anche le altre discipline.
Sento che sto migliorando di anno in anno e… sì, la Coppa del Mondo assoluta è l’obiettivo finale”.
L’analisi di Emma prosegue, parlando anche degli aspetti mentali nella gestione di una stagione così impegnativa e che sarà ancora più impattante vista la sua definitiva esplosione: “In realtà, per questo 2025/26 non sentivo che ci si aspettasse molto da me. Credo che molti siano rimasti piuttosto sorpresi dalle mie prestazioni, ma nella mia mente non importa molto questo e in generale la pressione esterna. Se arriva, è principalmente dentro di me, ma credo anche di aver bisogno di una certa dose di pressione per riuscire a sciare bene e al massimo livello”.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Pila Aosta | 7/15 | 10-50 cm |
| Breuil-Cervinia | 40/51 | 30-145 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Solda | 10/11 | 20-95 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 0-150 cm |
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