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Il Critérium de la Première Neige "dimezzato" e la sorpresa dell'organizzazione guidata da Ingrid Jacquemod

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Il Critérium de la Première Neige "dimezzato" e la sorpresa dell'organizzazione guidata da Ingrid Jacquemod

Nella prossima stagione di Coppa del Mondo, Val d'Isère ospiterà solo due gare maschili, con le prove veloci femminili tolte dal calendario in maniera "brutale". L'ex atleta e direttrice della società che gestisce l'appuntamento: "Confidiamo di tornare almeno per un ciclo di 2-3 anni".

Sarà un Critérium de la Première Neige dimezzato, quello che vedremo nella CdM 2022/23.

La FIS, infatti, ha inserito in calendario le classicissime di Val d'Isère solo a livello maschile, con gigante e slalom sulla “Face de Bellevarde” nel week-end del 10-11 dicembre; nulla da fare per le gare veloci femminili sulla “Oreiller-Killy”, dove nel 2021 Sofia Goggia firmò una strepitosa doppietta.

Una decisione che ha preso in contropiede anche la stessa organizzazione guidata dall'ex atleta Ingrid Jacquemod, a capo della società sportiva che gestisce l'evento. “Siamo rimasti sorpresi dalla “brutalità” e dalla forma per la mancata comunicazione dalla FIS”, le parole di Jacquemod a “Ski Chrono”, sottolineando che la Francia aveva già perso le gare di Courchevel visto che in quella località ci saranno poi i Mondiali a febbraio.

Potrebbe aver inciso in maniera importante anche l'incertezza legata alla presidenza federale, con Fabien Saguez nominato solo la scorsa settimana numero 1 della FFS. La stessa Jacquemod ha ammesso di aver avvertito poco appoggio da parte della federazione transalpina. Con l'ex presidente Michel Vion ora nel ruolo di segretario generale della FIS, si riapriranno le porte anche al settore femminile nello storico Critérium? “Potremmo anche considerare l'ipotesi di tornare in calendario per un ciclo ogni 2 o 3 anni, come accade per gli uomini a Chamonix – spiega ancora l'ex velocista francese – Per noi è importante mantenere attivi i team al lavoro per gare così importanti e il nostro know-how.

Per essere più tranquilli su un futuro nella Coppa del Mondo femminile, dovremo attendere che la FIS pubblichi i prossimi calendari a medio termine”.

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