Gut-Behrami è paurosa e fa il vuoto nel secondo training sulla Birds of Prey, ma Goggia sale di livello ed è lì con Brignone

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Gut-Behrami è paurosa e fa il vuoto nel secondo training sulla Birds of Prey, ma Goggia sale di livello ed è lì con Brignone

Verso la discesa di Beaver Creek (in programma sabato), nuova giornata di prove con la fuoriclasse di Comano che fa la differenza sul ripido e precede di 67 e 97 centesimi le due azzurre più attese, con Puchner che si nasconde come parzialmente Huetter. Meglio Ortlieb, ancora lontanissima Corinne Suter.

Lara Gut-behrami, già seconda nel training inaugurale di mercoledì, fa davvero paura a tutte quante dopo la seconda prova sulla Birds of Prey. In ottica discesa e super-g di sabato e domenica, ecco che forse la principale candidata ai successi nell’inedito opening di velocità a Beaver Creek potrebbe essere la campionissima elvetica, ma c’è tanto azzurro là davanti per giocarsi podi e vittorie, a partire da Sofia Goggia e Federica Brignone.

La ticinese ha preceduto proprio la bergamasca e la valdostana, in una prova nella quale, com’era normale che fosse dopo il primo approccio di ieri per tutte, i tempi si sono abbondantemente abbassati, per molte big anche di oltre 2 secondi: Lara ha fatto la differenza col miglior tempo su quei 30 secondi o poco meno di ripido in cui Sofia ha comunque limitato meglio i danni rispetto a 24 ore prima, per poi risultare velocissima in tutta la seconda parte del tracciato e chiudere a 67 centesimi dalla vetta. La seconda prestazione della quattro volte vincitrice della coppa di specialità può dare tanta fiducia, con Brignone a 3 decimi da Goggia dopo averle guadagnato 7 decimi nel tratto più tecnico.

Fede probabilmente ha nel “motore” altri cavalli da poter sprigionare, ad ogni modo anche oggi si è messa dietro tanti nomi di primo livello, a partire da Weidle-Winkelmann, che ha lasciato tanto nel finale ma è veloce, quarta a 1”04 e di 3 centesimi davanti a Lie, con Huetter e Haaser a 1”27 anche se forse l’austriaca attualmente con maggiore potenziale pare essere Mirjam Puchner, che termina a 3”31 praticamente fermandosi nel tratto conclusivo dopo aver viaggiato per le prime cinque piazze sino all’ultimo intermedio.

L’ottavo tempo è di Stuhec a 1”31 e il nono di Ledecka a 1”37 (ieri avevano chiuso quarta e quinta), probabilmente entrambe senza spingere particolarmente vedendo anche i parziali, con Wiles alla pari della ceca e poi altre due italiane, Laura Pirovano undicesima a 1”41 e un bel segnale di Nadia Delago, tredicesima (appena davanti c’è Breezy Johnson, oggi molto più vicina alle grandi) con un ritardo di 1”45 precedendo Ager, Macuga, Raedler e Gisin, mentre Nina Ortlieb fa certamente meglio della prima prova, pur pagando 2”76, e sono evidenti le difficoltà, specialmente sul muro, di una Corinne Suter ancora a 4 secondi dal vertice.

Va poco meglio a nomi come Venier e Tippler, per Elena Curtoni i miglioramenti si notano con la valtellinese che chiuderà 23esima a 2”39, quinta azzurra in classifica davanti a Roberta Melesi (+ 2”59) e Marta Bassino, a 2”72 ma di nuovo brillantissimo sulla parte più difficile, secondo crono assoluto dietro a Gut-Behrami prima di perdere molto nel tratto successivo per poi approcciarsi al piano che porta al Golden Eagle. Nicol Delago è trentesima a 3”07, infine Vicky Bernardi a 3”32 e Sara Thaler a 4”15.

 

CLASSIFICA 2^ PROVA DISCESA FEMMINILE BEAVER CREEK

 

Lara Gut-behrami in 1’31”87

Sofia Goggia + 0”67

Federica Brignone + 0”97

4° Kira Weidle-Winkelmann + 1”04

5° Kajsa Vickhoff Lie + 1”07

6° Ricarda Haaser + 1”27

Cornelia Huetter + 1”27

8° Ilka Stuhec + 1”31

9° Ester Ledecka + 1”37

9° Jacqueline Wiles + 1”37

11° Laura Pirovano + 1”41

13° Nadia Delago + 1”45

23° Elena Curtoni + 2”39

25° Roberta Melesi + 2”59

27° Marta Bassino + 2”72

30° Nicol Delago + 3”07

33° Vicky Bernardi + 3”32

39° Sara Thaler + 4”15

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