Questo sito contribuisce alla audience de

Dalla n° 1 di Are all'83esima di Kronplatz: 10 anni del mito Shiffrin, e non è finita qui...

Foto di Redazione
Info foto

Getty Images

Sci Alpinola leggenda

Dalla n° 1 di Are all'83esima di Kronplatz: 10 anni del mito Shiffrin, e non è finita qui...

Ripercorriamo tutte le vittorie in Coppa del Mondo di Mikaela, che il 20 dicembre 2012 colpì per la prima volta in slalom, battendo subito due campionesse. Il 2018/19 la stagione perfetta con 17 trionfi, ma anche in questa la statunitense non sta scherzando...

Poco più di 10 anni per mettere assieme 83 successi in gare di Coppa del Mondo, uno in più di Lindsey Vonn, diventando con la gemma nel gigante odierno sulla “Erta” di Kronplatz, la donna più vincente nella storia dello sci.

E' giusto celebrare, in questa giornata, quanto fatto da quella fuoriclasse inimitabile che risponde al nome di Mikaela Shiffrin, con un dato che forse impressiona ancor più di quella quota così speciale: le sue vittorie, infatti, sono quasi il doppio della somma di secondi e terzi posti, 24 in un caso e nell'altro (sono 131 i podi totali).

Doveva ancora compiere 18 anni, quando il 20 dicembre 2012 Mikaela centrò il primo bersaglio, in occasione dello slalom di Are: una notte magica, conquistando il pettorale rosso dopo aver battuto Frida Hansdotter e Tina Maze, non proprio le ultime arrivate. Il primo podio era arrivato quasi un anno prima, il 29 dicembre 2011 a Lienz dietro al mito di Shiffrin, Marlies Schild, e alla stessa Maze.

Pochi giorni dopo l'hurrà sulle nevi svedesi, la classe '95 del Colorado vince ancora a Zagabria e Flachau, battendo sempre Hansdotter, e chiudendo l'annata con la quarta perla in quel di Lenzerheide, aprendo la striscia di 51 successi in slalom di Coppa del Mondo (ovviamente nessuna come lei).

Nel finale di quel 2012/13, arriverà anche il primo di sei titoli mondiali (di cui 4 consecutivi nella sua specialità preferita), nello slalom iridato di Schladming.

L'annata 2013/14 comincia dal primo sigillo in quel di Levi e prosegue con altri successi, tutti in slalom, tra Bormio, Flachau e, con l'intermezzo del primo oro olimpico (il secondo arriverà quattro anni più tardi, ma in gigante, a PyeongChang), si chiude con l'uno-due tra Are e Lenzerheide. Dopo 9 primi posti in slalom, la vittoria in gigante arriva finalmente il 25 ottobre 2014, con l'opening di Soelden che è di Mikaela e... Anna Fenninger, ex-aequo sul gradino più alto del podio.

Poi un'altra serie clamorosa in slalom, da fine dicembre a Kuehtai passando per il bis a Zagabria, Maribor, il feudo di Are e il colpo finale a Méribel, ultimo atto stagionale. La doppietta di Aspen, nei due slalom del 28-29 novembre, apre la stagione 2015/16 che, però, si interrompe ben presto con l'unico serio infortunio della carriera di Shiffrin, quello al ginocchio nel corso del riscaldamento per il gigante di Are. Stop di due mesi, ritorno e tre slalom vinti per chiudere, tra Crans-Montana, Jasna e Sankt Moritz, anche se la coppa di specialità è andata.

Arriva così l'anno della prima sfera di cristallo assoluta: uno-due-tre in slalom tra Levi, la “sua” Killington e Sestriere, poi la tripletta, in poco più di 48 ore, a Semmering come gli è riuscita anche poche settimane fa, prendendosi i due giganti e lo slalom sulla Panorama. Ancora tra i pali stretti a Maribor, il city event di Stoccolma con il tris iridato di slalom a Sankt Moritz e gran finale per andare a prendersi la coppa (anche se nel frattempo si era infortunata Lara Gut) con la prima e unica combinata vinta in CdM, a Crans-Montana e la doppietta nelle prove tecniche di Squaw Valley.

Nel 2017/18, Mikaela apre con lo slalom di Killington, poi arriva il primo sigillo della carriera in discesa, a Lake Louise, seguito da gigante e parallelo in abbinata a Courchevel, altro suo feudo, e dallo slalom di Lienz per chiudere l'anno. Dall'1 al 9 gennaio, vince in serie city event di Oslo, slalom di Zagabria, gigante e slalom a Kranjska Gora e ancora tra i pali stretti a Flachau, dominando la Coppa del Mondo che sigilla a marzo tra lo slalom di Ofterschwang e quello di Are.

L'annata successiva ricomincia da una nuova gemma a Levi, e sarà la prima di diciassette in una stagione da record: slalom di Killington per la n° 2, poi super-g a Lake Louise (è il primo della carriera e fa il vuoto demolendo la concorrenza) e bis in velocità a Sankt Moritz, dove ci aggiunge il parallelo, gigante e slalom a Courchevel, slalom a Semmering e a Zagabria, ma anche un gigante dominato in maniera impressionante sulla “Erta” a Kronplatz, con il super-g di Cortina che completa una campagna italiana da sogno. L'uno-due nelle gare tecniche di Maribor precede il trionfale Mondiale di Are (titoli in super-g e slalom), ma la cannibale a stelle e strisce non è sazia e nel finale di stagione ci mette pure city event di Stoccolma, slalom a Spindleruv Mlyn e gigante-slalom alle finali di Soldeu.

Il 2019/2020, invece, verrà ricordato per il dramma della perdita di papà Jeff: la stella americana vince, magari con un po' meno frequenza rispetto al solito, tra Levi e Killington in slalom, nelle due gare tecniche di Lienz e in velocità a Bansko, nella prima discesa (la seconda la vedrà ai piedi del podio tutto azzurro con Curtoni, Bassino e Brignone) e in super-g, ma la settimana successiva accade quel che tutti sappiamo e, con l'aggiunta della pandemia che le impedisce di giocarsi il quarto “coppone” ad Are, Mikaela tornerà direttamente la stagione successiva.

La vittoria della rinascita, quella forse più speciale di tutte, il 14 dicembre 2020 battendo Federica Brignone a Courchevel, in un gigante che precede due soli altri hurrà in stagione, negli slalom di Flachau e Jasna. Si dice che sia in declino, ma nel 2021/22 si riprende tutto, con la vittoria della generale, nonostante lo shock dello “zero” alle Olimpiadi. La corsa alla sfera di cristallo comincia con il centro a Soelden, battendo a duello Lara Gut-Behrami, e prosegue tra slalom di Killington (quinta vittoria in fila sulla “Superstar”, il solito gigante a Courchevel, l'inedito slalom in notturna a Schladming piegando Vlhova e la discesa delle finali a Courchevel.

E poi ecco le ultime 9, nel corso di questa stagione: doppietta in slalom a Levi, super-g a Sankt Moritz, la nuova tripletta a Semmering, lo slalom di Zagabria, il secondo gigante di Kranjska Gora e la riconquista della “Erta”, poche ore fa.

Sono 51 i trionfi in slalom, 18 in gigante, 5 in super-g, 5 in paralleli/city event, 3 in discesa e 1 in combinata. Quattro le Coppe del Mondo generali (e la quinta sembra cosa fatta...), 6 quelle di slalom, 1 di gigante e 1 di super-g. Curiosamente, il prossimo slalom, quello di sabato a Spindleruv Mlyn, sarà nella stessa località dove esordì in CdM, l'11 marzo 2011. Neppure sedicenne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
851
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Vlhova rinuncia alla combinata mondiale per focalizzarsi su gigante e slalom: viene a meno una delle favorite

Vlhova rinuncia alla combinata mondiale per focalizzarsi su gigante e slalom: viene a meno una delle favorite

Lunedì la slovacca non sarà in gara, come ha fatto sapere il suo coach Mauro Pini: qualche problemino fisico dietro all'impossibilità di allenarsi sul super-g nelle ultime settimane, Petra aveva conquistato l'argento nelle ultime due edizioni.