Brignone madrina di Courmayeur Sport Talents, il progetto di una località "che amo e che mi ha dato tanto"

Foto di Redazione
Info foto

Fabrizio Malisan

Sci Alpinol'incontro

Brignone madrina di Courmayeur Sport Talents, il progetto di una località "che amo e che mi ha dato tanto"

Ieri sera al Jardin de l'Ange di Courmayeur l'incontro con la detentrice della Coppa del Mondo, intervistata da Giulio Bosca. Ora di nuovo sotto con il lavoro al J Medical.

Federica Brignone si sta dividendo tra il durissimo lavoro di fisioterapia per il lungo recupero che sta affrontando in particolare nella struttura del J Medical a Torino, ma anche qualche impegno istituzionale e di cuore, in particolare per la sua Valle d’Aosta alla quale cerca di non dire mai “no”.

Se mercoledì prossimo la campionessa del mondo di gigante e detentrice di tre sfere di cristallo sarà presente a La Thuile per l’intitolazione di una cabinovia, nella serata di sabato Fede è stata ospite, anzi madrina del progetto “Courmayeur Sport Talents”, idea che nasce dalla collaborazione tra la località, le associazioni sportive presenti sul territorio e gli atleti professionisti formatisi a Courmayeur, con la volontà di promuovere lo sport a partire dalla valorizzazione dei giovani atleti.

Chi meglio della regina azzurra per dare l’esempio ai ragazzi del futuro, e ce n’erano davvero tantissimi al Jardin de l’Ange per l’incontro che ha visto Brignone raccontarsi a Giulio Bosca (in platea anche il nostro Fabrizio Malisan), l’ex alfiere della nazionale e da qualche anno commentatore tecnico della Rai per le gare femminili, cresciuto come Federica sulle nevi di Courmayeur.

“Amo questa località che mi ha sempre dato tanto – le parole della vincitrice della CdM, alla quale è stata dedicata pure una pista, la “14”, con un evento andato in scena a fine marzo – Qui sono cresciuta e spero che tanti ragazzi possano vivere quanto è capitato a me. Come sto? Tutto sommato bene, ma bisogna continuare a lavorare per avvicinarmi all’obiettivo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
36
Consensi sui social

Ultimi in scialpino

Shiffrin-Aicher, restano loro a giocarsi la coppa più importante: le classifiche dopo il gigante fatale a Rast

Shiffrin-Aicher, restano loro a giocarsi la coppa più importante: le classifiche dopo il gigante fatale a Rast

La prima delle due gare in Svezia ha ridotto solo leggermente (120 pt) il gap tra la statunitense, che domenica deve fare la differenza in slalom, e la tedesca oggi gran quarta nel gigante che ha visto Camille uscire e finire così a 223 lunghezze dalla vetta. Shiffrin ha pure avvicinato Hector per il 3° posto di specialità, che ha visto trionfare con una prova d'anticipo Julia Scheib, mentre nella generale per Goggia, con lo zero odierno, la missione per il podio finale resta complicatissima.