Auguri, immensa campionessa! Annemarie Moser-Proell festeggia un compleanno speciale, riviviamo il mito

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Sci Alpinol'anniversario

Auguri, immensa campionessa! Annemarie Moser-Proell festeggia un compleanno speciale, riviviamo il mito

Nata il 27 marzo 1953, la fuoriclasse salisburghese ha scritto la storia dello sci negli anni '70, dalle cinque Coppe del Mondo in fila prima dello stop (saltando le Olimpiadi di Innsbruck) e dei nuovi trionfi, sino alla gemma finale nella discesa dei Giochi di Lake Placid 1980.

E' il giorno del compleanno di un mito, la donna più vincente dello sci femminile sino all'avvento delle fuoriclasse statunitensi del nuovo millennio, Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin.

Il primato di Coppe del Mondo generali, però, è ancora di Annemarie Moser-Proell, capace di conquistare sei sfere di cristallo (davanti a lei, in termini assoluti, solo Marcel Hirscher a quota otto) in quei magici anni '70 che caratterizzò arrivando come una supernova nel circo bianco che stava vivendo la sua esplosione.

Se in campo maschile c'era la Valanga Azzurra a dominare prima di scontrarsi con Ingemar Stenmark, tra le donne è stata la salisburghese di Kleinarl a sbaragliare il campo. Dalla prima vittoria, a neppure 17 anni, nel gigante di Maribor del 17 gennaio 1970, alla seconda poco meno di un anno più tardi, all'inizio dell'inverno successivo e nella stessa località, ma in slalom. E fu quella stagione 1971 a vederla vincere, a 18 anni compiuti solo pochi giorni più tardi, la prima delle cinque sfere di cristallo in serie, fino al 1975 quando decise di fermarsi.

Un ritiro shock, a 22 anni e saltando i Giochi Olimpici di Innsbruck '76. Il motivo? L'intricatissima situazione tra marchi di sci (con la possibilità di passare a Kaestle nel corso del lunghissimo matrimonio con Atomic) e federsci austriaca, ma anche la malattia del padre che portò Annemarie a saltare l'intera annata 1975/76. Poi di nuovo in pista, dal dicembre '76, per vincere altrettante gare (saranno 62 totali nel massimo circuito) e un altro “coppone”, quello del 1978/79, e vivere il culmine con l'oro olimpico in discesa a Lake Placid 1980, chiudendo il cerchio con i Giochi dopo i due argenti di Sapporo 1972 (in discesa e gigante, anche se vinse in combinata) e i trionfi nelle rassegne iridate, dal titolo nella disciplina regina a Sankt Moritz 1974 alla doppietta discesa-combinata di Garmisch 1978.

Le Coppe del Mondo di discesa? Sette, una sola in meno di Vonn, tre quelle di gigante. E non c'era ancora il super-g, altrimenti chissà di cosa staremmo parlando ora...

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Altra giornata ideale a Passo San Pellegrino per la prima delle tre gare nel menu, fondamentale in ottica Coppa del Mondo di specialità (e anche per la generale pensando a Emma Aicher): nove le azzurre al cancelletto, la prima sarà Elena Curtoni con il n° 3, poi Nicol Delago (6) prima delle due donne più attese, con la trentina in partenza per ottava e la bergamasca che guiderà il gruppo big con il 15. Tra di loro Johnson, Huetter e Lie, oltre alla tedesca che punta al sorpasso su Vonn, la grande assente come Brignone.