"Ad inizio agosto sugli sci, da lì capiremo se avrà senso andare in Argentina". Brignone detta i tempi della nuova stagione

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"Ad inizio agosto sugli sci, da lì capiremo se avrà senso andare in Argentina". Brignone detta i tempi della nuova stagione

Federica è intervenuta in occasione dello ScaloFestival a Cerro Tanaro: a "La Stampa", la bi campionessa olimpica ha aggiunto particolari interessanti sul lavoro da fare prima di una stagione nella quale è ancora un'incognita se poter gestire le tre discipline o meno. "So bene che la gamba non tornerà quella di prima, ma non mi piango addosso".

Questa volta i tempi sono scanditi, seppur differenti così come le modalità di allenamento, rispetto alle pre season “normali” vissute nell’arco della sua lunga carriera.

A differenza di un 2025/26 tutto di rincorsa e vivendo giorno per giorno quel folle, clamoroso e leggendario rientro culminato con il doppio titolo olimpico, Federica Brignone sta lavorando con una prospettiva che guarda già alle settimane che mancano al primo approccio sugli sci per la nuova annata, praticamente 5 mesi dopo essersi fermata in seguito al week-end di Soldeu.

Da fine febbraio ai primissimi giorni di agosto, quelli che vedranno la fuoriclasse di La Salle tornare in pista prima di decidere se affrontare la trasferta in Argentina, determinante per programmare un blocco di allenamento anche sulle discipline veloci; l’incognita è proprio quella, per l’inverno 2026/27, la possibilità o meno di preparare le tre discipline e quindi un’intera stagione di gara.

Ne ha parlato, Fede, anche i giorni scorsi in occasione dello “ScaloFestival”, che ha vissuto assieme ad un’altra campionessa simbolo del nostro sci, Deborah Compagnoni, a sua volta super ospite di uno dei talk proposti dalla rassegna di Cerro Tanaro, in provincia di Asti. “Solo da quel momento, quando rimetterò gli sci, capiremo se avrà senso e ci sarà la possibilità di andare in Argentina”, ha spiegato la bi campionessa olimpica di gigante e super-g nell’intervista a La Stampa a margine dell’evento piemontese.

Seguita dal preparatore della nazionale Luca Scarian, c’è tantissima bicicletta nel menu di Federica visto che, per i problemi alla gamba sinistra, la corsa è… vietata. “Sì, ho ancora male tutti i giorni e so bene che non tornerò come ero prima per la gravità dell’infortunio, ma lo accetto e non mi piango addosso, lavorando per stare bene. Tutti noi affrontiamo delle sfide e forse le più difficili sono riservate alle persone più toste”.

Brignone l’ha ribadito ancora una volta, farà l’annata di CdM 2026/27, che poi culminerà nei campionati del mondo di Crans-Montana, solo se tornando sulla neve avvertirà di sentirsi “in grado di tornare per disputarla tutta, non certo per un mese come l’anno scorso”.

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