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Serie A - Pat Curcio lascia il Valpellice per andare a fare il secondo a Lugano

Serie A - Pat Curcio lascia il Valpellice per andare a fare il secondo a Lugano

Preceduta da qualche indiscrezione di marca svizzera nel pomeriggio, la notizia delle dimissioni di Pat Curcio che lascia la panchina del Valpellice si è materializzata con una conferenza stampa a conclusione del match di ieri sera contro i Fassa Falcons.

Il quarantaduenne di Toronto, arrivato in Piemonte due mesi fa dopo la panchina di Milano dello scorso anno, lascia la serie A per accettare l'invito ricevuto dal connazionale Doug Shedden che qualche giorno fa è stato assunto dal Lugano dopo aver guidato per sei campionati consecutivi (2008/2014) lo Zugo, sempre in Svizzera, e nell'ultima stagione il Medvescak di Zagabria che partecipa alla KHL.

Nel corso della conferenza stampa l'ormai ex-coach del Valpe ha dichiarato "È stato molto difficile per me. Ma ho parlato con la mia famiglia. È un'opportunità a cui non si può rinunciare. A me, qui, piaceva tutto. È un peccato: abbiamo fatto 14 partite sempre con assenze importanti. Ma sono convinto che questa squadra, quando avrà tutti i giocatori a disposizione, potrà andare lontano. Il rapporto con Shedden è nato diverse stagioni fa, quando vinsi un torneo estivo con il London in finale contro lo Zugo, la sua ex-squadra. Ci siamo conosciuti e diventati amici. Dovevo seguirlo in KHL, avevo già firmato. Poi le cose sono andate diversamente e ho sottoscritto un triennale con il Milano. Quest'estate è successo cosa sapete, poi lui è stato scelto a Lugano. Ha subito fatto il mio nome come assistente".

Il presidente dei Bulldogs Marco Cogno ha commentato: "Noi siamo molto dispiaciuti di questa sua scelta, anche se è comprensibile: per la carriera di Pat è un'opportunità importante. Ci inorgoglisce: è la riprova che la Valpe, negli ultimi anni, ha lavorato bene sul mercato. Certo che è un fulmine a ciel sereno: non immaginavamo di dover gestire una situazione del genere a questo punto della stagione. Proprio ora, nella pausa, dopo la quale potremo ripresentarci al completo, Nicoletti compreso. Devo anche dire che, con Curcio, sono stati due mesi di collaborazione molto intensi. Devo essere sincero: sono molto triste e addolorato. Pat è uno degli allenatori a cui mi sono affezionato di più da quando sono presidente".

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