Dopo il sogno olimpico, le azzurre sono grandi anche al Mondiale di 1^ Divisione gruppo A: è bronzo Italia

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Vanna Antonello

Hockeystagione 2025/26

Dopo il sogno olimpico, le azzurre sono grandi anche al Mondiale di 1^ Divisione gruppo A: è bronzo Italia

Hockey su ghiaccio: a Budapest è terminata la rassegna iridata che ha visto la nazionale femminile italiana concludere al 3° posto (miglior risultato nella storia azzurra, pur senza centrare il salto in Top Division), dopo aver travolto la Cina nell'ultimo match. Titolo alla Francia davanti alle padrone di casa ungheresi. Il faro Kristin Della Rovere dopo la grande stagione coronata dai quarti di finale raggiunti ai Giochi: "Olimpiade indimenticabile, questo gruppo ha imparato tanto".

Un grande Mondiale di 1^ Divisione (Gruppo A) dopo il sogno olimpico.

E’ un bellissimo bronzo quello conquistato dall’Italhockey in rosa nella rassegna iridata appena terminata sul ghiaccio di Budapest, alle spalle della Francia medaglia d’oro e dell’Ungheria che deve accontentarsi della piazza d’onore davanti al pubblico di casa.

E’ il risultato più alto nella storia della nazionale tricolore femminile ai Mondiali, con le azzurre che hanno chiuso il loro torneo strapazzando 7-0 la Cina in un match senza storia e, salendo a quota 10 punti in classifica, conquistando la medaglia con il gruppo guidato dall’head coach Alexandre Tremblay trascinato ancora dal poker di una straripante Kristin Della Rovere, gol di Pierri (primo in Nazionale), Lobis e Reyes per un’Italia vogliosa di terminare la sua stagione sulle note alte, dopo lo strepitoso torneo a cinque cerchi di Milano, per i Giochi Olimpici che hanno visto la truppa azzurra arrivare sino ai quarti di finale.

Al termine della partita contro le asiatiche è stato annunciato il ritiro di Carola Saletta, fresca di essere diventata la giocatrice con più presenze in maglia azzurra, mentre altre giocatrici valuteranno il loro futuro.

Marcello Cobelli, consigliere federale FISG con delega all’hockey su ghiaccio e presente a Budapest, traccia il bilancio finale: “Si è appena chiusa una stagione importantissima per l’hockey italiano femminile segnata dal programma che abbiamo avviato due anni fa e portato avanti con, ora si può dire, successo – le parole di Cobelli sul sito federale – L’Olimpiade di Milano Cortina è andata benissimo e ha creato euforia intorno alla squadra, adesso questo Mondiale di Prima Divisione Gruppo A ha confermato il valore del team.

Rimane un po’ di amaro in bocca perché dopo i primi due successi le aspettative di poter centrare la Top Division c’erano, però sapevamo sarebbe stato un torneo duro e al quale arrivavamo dopo la promozione dello scorso anno contro avversarie abituate a giocare ad alto livello.

In complesso è stata comunque un’ottima stagione, nella quale si è messo in luce un gruppo con tante giocatrici giovani. Il percorso di questa Nazionale non finisce qui, ma da un certo punto di vista inizia perché abbiamo fatto vedere di poter lottare per obiettivi importanti”.

Cobelli poi rivolge un pensiero a quello che potrebbe essere il domani del movimento: “L’Olimpiade è la chiave per lasciare un messaggio verso il futuro, una legacy a medio lungo termine. Sono convinto che sulle tribune di Milano Cortina 2026 tante mamme, ragazze o bambine abbiano scoperto e apprezzato l’hockey, ora serve raccogliere il grandissimo potenziale che il movimento femminile ha da offrire per portare più giovani possibile sulle nostre piste e garantire un futuro radioso per la Nazionale”.

Autrice di quattro gol e tre assist, Kristin Della Rovere è stata premiata come MVP di Cina-Italia. Non solo, visto che la 25enne italo-canadese ha anche ricevuto il riconoscimento come migliore giocatrice azzurra del Mondiale, dopo aver già fatto faville ai Giochi: “Sono estremamente orgogliosa di quello che il gruppo ha fatto. Non era così facile preparare questa partita perché tutte puntavamo al passaggio in Top Division, e dopo la delusione post-Ungheria serviva rimettersi con la testa sul ghiaccio.

Era comunque importante vincere questo match per onorare al meglio quelle compagne che potrebbero scegliere una strada diversa rispetto all’hockey (Carola Saletta si ritira, ndr). Tutto questo in un torneo estremamente difficile e con tanti risultati tirati, alla fine non abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo poste ma rimane comunque il miglior risultato di sempre per l’Italia a questo livello.

Tutto questo avendo perso alla seconda partita una giocatrice come Matilde Fantin, ma tutte abbiamo dato il massimo e quindi anche senza il primo posto ritengo sia un traguardo da festeggiare”.

La stagione di Kristin Della Rovere continuerà con le Toronto Sceptres della PWHL e sin qui è stata segnata da grandi prestazioni: “Ho imparato tantissimo lavorando con le compagne in Nazionale, non c’è un gruppo che mi faccia sentire bene come questo dell’Italia. L’Olimpiade è stata indimenticabile, sin qui insomma è stata una stagione ricca di soddisfazioni. Ora tornerò in Canada per cercare di qualificarmi ai playoff con le Sceptres, ma il mio cuore resta legatissimo a questa maglia”.

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