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You Young e Chafik Besseghier protagonisti a Innsbruck, dove brilla anche Maurizio Zandron

Young You e Chafik Besseghier protagonisti a Innsbruck, dove brilla anche Maurizio Zandron
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Figure skating - Cup of Tyrol 2016

You Young e Chafik Besseghier protagonisti a Innsbruck, dove brilla anche Maurizio Zandron

La Tiroler Wasserkraftarena di Innsbruck è stata teatro tra mercoledì e domenica della Cup of Tyrol, competizione di livello B caratterizzata dalla presenza di numerosi pattinatori italiani.

Nel settore maschile (otto partecipanti), si è imposto il francese Chafik Besseghier (233,38), tornato a gareggiare dopo una pausa per infortunio che l’ha costretto a disertare i Campionati europei. Il ventiseienne di Grenbole ha dimostrato di avere recuperato una soddisfacente condizione di forma imponendosi con margine in entrambi i segmenti di gara grazie ai migliori riscontri tecnici e alle valutazioni più elevate sulle componenti del programma. In particolare, l’attuale leader del movimento transalpino ha palesato buona padronanza di triplo axel e quadruplo toeloop, completando nel programma libero un quadruplo e sette salti tripli, tra cui due axel. Rispetto a quanto pianificato, è mancato all’appello solamente il secondo quadruplo toeloop, eseguito triplo in combinazione con un altro triplo toeloop.

Il posto d’onore è stato conquistato dal ventitreenne italiano Maurizio Zandron (203,24), capace per la seconda competizione consecutiva di spingersi oltre i duecento punti. Nell’occasione, il bolzanino si è superato in quanto, in virtù dei punteggi tecnici ottenuti, è diventato il terzo pattinatore azzurro in regola con i criteri di eleggibilità per i Campionati mondiali. L’allievo di Cristina Mauri ha ben completato la combinazione triplo lutz/triplo toeloop in entrambi i segmenti di gara e, eccezion fatta per gli atterraggi complicati dei tripli axel, ha eseguito senza patemi tutte le tipologie di salto triplo. In particolare, Zandron è stato capace di ruotare nel programma libero due doppi axel e sette salti tripli, compreso un axel concluso con una caduta.

La lotta per la terza posizione ha visto prevalere in rimonta il finlandese Valtter Virtanen (191,08), che ha preceduto il connazionale Tomi Pulkkinen (186,52).


In campo femminile (diciotto partecipanti), la vittoria è andata alla russa Julia Lipnitskaia (172,64), protagonista di una gara dai due volti. La neo-allieva di Alexei Urmanov ha eseguito un programma corto senza grosse sbavature, aperto da un triplo lutz e valorizzato dalla combinazione triplo toeloop/triplo toeloop collocata nella seconda metà della musica. Nel segmento più lungo di gara, invece, dopo avere completato triplo rittberger e triplo lutz, si è verificato un evidente calo testimoniato dalla rovinosa caduta al termine di un triplo salchow corto di rotazione e da diversi atterraggi salvati con i denti. A conti fatti, Lipnitskaia, è riuscita a realizzare un doppio axel e cinque salti tripli, compreso un toeloop finito in ripetizione.

Il podio è stato completato dalla francese Laurine Lecavalier (154,07), che ha preceduto con ampio margine l’opaca svedese Isabelle Olsson (134,20), assai lontana dal rendimento di inizio stagione. La migliore delle italiane è stata Ilaria Nogaro (116,77), ottava. Alessia Zardini (110,89) si è piazzata al nono posto, Elettra Maria Olivotto (105,27) ha chiuso in decima posizione, Delia Paparella (95,45) è stata dodicesima e Gaia Melillo (71,18), quindicesima.


Tra le coppie di artistico (quattro partecipanti), i russi Vera Bazarova/Andrei Deputat (191,25) hanno facilmente regolato la concorrenza facendo valere una maggiore qualità su pressoché tutti gli elementi di coppia. Nell’occasione, almeno nel programma libero, sono stati ben eseguiti anche i salti in parallelo, seppure di valore modesto rispetto agli standard attuali della disciplina. In seconda posizione si sono attestati i francesi Vanessa James/Morgan Cipres (173,28), non pervenuti sui salti in parallelo e penalizzati nel programma libero da una caduta sul tentativo di quadruplo salchow lanciato e da un passaggio a vuoto, non una novità, nell’esecuzione della spirale della morte. A seguire, si sono piazzati gli interessanti nord-coreani Tae Ok Ryom/Ju Sik Kim (160,03), che hanno confermato la buona impressione destata nei Campionati dei Quattro Continenti pattinando un programma libero senza sbavature degne di note. A tal proposito, meritano una menzione il triplo toeloop in parallelo e i due salti lanciati (triplo salchow e triplo rittberger).

 

Nelle categorie giovanili, il movimento italiano ha archiviato incoraggianti risultati. Doris Pircher (127,25) si è piazzata seconda nella prova juniores femminile (ventisette partecipanti) vinta dall’austriaca Alisa Stomakhina (131,22). La diciannovenne altoatesina ha avuto il merito di ben completare tre tripli salchow nel corso della gara. Vanno rimarcati anche l’ottavo posto della quindicenne Tullia Maria Trevisan (106,24) e il nono della sedicenne Giulia Foresti (100,59). Nel settore maschile (cinque iscritti tutti italiani), Nik Folini (158,26) ha preceduto Daniel Grassl (153,26) e Manuel Piazza (100,68).

In categoria advanced novice (ventisette iscritte), netto successo per l’undicenne coreana You Young (134,75), che ha sfoderato un contenuto tecnico e artistico di primo piano confermandosi pattinatrice in grado di primeggiare fin da subito a livello superiore. Tuttavia, la campionessa nazionale coreana senior potrà competere in categoria juniores solo a partire dal 2017.

In seconda posizione, si è piazzata la promettente tredicenne trentina Marina Piredda (102,43), autrice di una buona combinazione triplo toeloop/doppio toeloop nel programma corto.  Il podio è stato completato dalla dodicenne Alessia Tornaghi (100,22). Sono arrivati piazzamenti nelle prime dieci posizioni anche per Anna Memola (88,51), settima, ed Elena Rainer (80,37), ottava.

Nella gara maschile (quattro iscritti), si è imposto Nikolaj Memola (86,67), con Gianluca Pignatti (71,87) terzo.

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