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Ivan Righini vince il Bavarian Open di Oberstdorf, dove brilla anche Maurizio Zandron

Ivan Righini vince il Bavarian Open di Oberstdorf, dove brilla anche Maurizio Zandron
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Figure skating - Bavarian Open 2016

Ivan Righini vince il Bavarian Open di Oberstdorf, dove brilla anche Maurizio Zandron

Ivan Righini ha conquistato il terzo successo della carriera in una competizione di livello B imponendosi nel Bavarian Open di Oberstdorf, evento vinto anche nel 2014.

Il campione nazionale, come peraltro la maggior parte dei suoi avversari, è stato autore di una prova dai due volti. Quasi impeccabile nel programma corto, in cui ha raggiunto il rimarchevole riscontro di 84,47 punti, si è smarrito completamente nel segmento più lungo di gara collezionando quattro cadute, compresa quella inopinata sulla sequenza coreografica. In realtà, il fatto di pattinare il programma libero nella primissima mattinata di domenica ha creato enormi scompensi a tutti i partecipanti, come testimoniato dalle sedici cadute collezionate dai primi nove in classifica. Per Righini (217,32), la nota positiva è rappresentata dai costanti miglioramenti del nuovo programma corto, assemblato in fretta e furia in vista dei Campionati nazionali e poi progredito gara dopo gara in termini di sicurezza e qualità.

In seconda posizione si è piazzato il tedesco Franz Streubel (209,05), che ha preceduto il giapponese Ryuju Hino (206,52) e l’azzurro Maurizio Zandron (201,07). Il ventitreenne di Bolzano ha palesato importanti segnali di crescita. Nel programma corto, dopo avere atterrato con uno step-out il triplo axel, ha ben eseguito la combinazione triplo lutz/triplo toeloop e il triplo rittberger collocato nella seconda metà della musica. Merita, peraltro, una menzione la qualità della trottola angelo con cambio piede premiata con un grado di esecuzione elevato ed arrivata al livello quattro, fatto assai raro in campo internazionale per l’elemento in questione. Nel segmento più lungo di gara, l’allievo di Cristina Mauri ha dovuto scontare il problema relativo all’orario che ha condizionato nel male tutti, ma ha comunque presentato due doppi axel e sette salti tripli, tra cui un axel completato con uno step-out e un triplo rittberger giudicato sotto-ruotato e concluso con una caduta. Zandron per la prima volta nel corso della stagione è stato capace di spingersi oltre i duecento punti.

Ha preso parte alla competizione anche l’ex rotellista Dario Betti (165,67), che si è attestato in undicesima posizione pattinando un discreto programma corto in cui è riuscito a ruotare quattro salti tripli, tra cui un axel.


In campo femminile, si è imposta una convincente Yuka Nagai (185,93), che ha inflitto distacchi abissali alle giovani tedesche Lutricia Bock (167,51), nell’occasione decisamente convincente, e Lea Johanna Dastich (139,55), alle prese con una stagione piuttosto tormentata. La diciassettenne giapponese ha eseguito un corto di alto spessore tecnico privo di sbavature e nobilitato da una combinazione triplo lutz/triplo toeloop con pochi eguali in campo internazionale. Nel programma libero, ha, invece, presentato due doppi axel e sette salti tripli, compresi un rittberger e un salchow al limite con la rotazione.


Nella gara riservata alle coppie di artistico, Aliona Savchenko e Bruno Massot (203,46) si sono espressi con luci e ombre. Nell’occasione, fermo restando sollevamenti, twist ed il resto degli elementi di coppia di assoluta qualità, sono mancati sistematicamente all’appello i salti in parallelo, senza dimenticare che nel programma libero i lanciati non sono stati atterrati al meglio. Sono saliti sul podio anche i connazionali Minerva-Fabienne Hase/Nolan Seegert (104,34) e i francesi Lola Esbrat/Andrei Novoselov (135,70), che hanno vinto il test interno contro Camille Mendoza/Pavel Kovalev (130,32). Resta, tuttavia, da capire se la federazione transalpina deciderà di schierare due coppie nei prossimi Campionati mondiali.


Nella danza, agevole affermazione per i britannici Penny Coomes/Nicholas Buckland (165,68), contrapposti ad avversari di diverse categorie inferiori. Il secondo posto è andato agli armeni Tina Garabedian/Simon Proulx-Senecal (140,16), che hanno ottenuto nella short-dance il minimo tecnico mancante per prendere parte ai Mondiali. Il podio è stato completato dai progrediti britannici Carter Marie Jones/Richard Sharpe (133,72), che hanno regolato gli italo-francesi Lorenza Alessandrini/Pierre Souquet  (131,88), capaci di precedere per l’ennesima volta i connazionali Peroline Ojardias/Michael Bramante (126,78), non andati oltre la sesta posizione. Segnali di progresso per la giovane coppia italiana composta da Jasmine Tessari e Francesco Fioretti (120,70), autrice di una valida short-dance ed alla fine settima con un punteggio in crescita.

 

A livello juniores sono arrivati buoni piazzamenti per il movimento italiano. In categoria maschile (19 atleti iscritti), nella gara vinta dal diciottenne tedesco Dave Kötting (162,22), il quindicenne Nik Folini (160,65) è stato il migliore del lotto nel programma libero mancando podio e vittoria per poco più di un punto. Hanno preso parte alla prova anche il diciottenne Alberto Vanz (144,38) e il diciassettenne Marco Bozzuto (133,29), rispettivamente ottavo e undicesimo.


Nel settore femminile, a causa dell’elevato numero di partecipanti, si sono disputate due competizioni indipendenti. Nella prima (24 atlete iscritte), si è imposta la tredicenne di stanza a San Pietroburgo Alisa Lozko (175,12), che ha facilmente avuto ragione della quattordicenne giapponese Yuna Aoki (148,22), pattinatrice in chiaro regresso con programmi dalla costruzione sconclusionata. La migliore delle italiane è stata Sara Conti (111,37), che si è piazzata in decima posizione completando nel programma libero tre salti tripli.  Greta Lupatelli(104,43)  ha concluso la gara in quindicesima posizione precedendo Valentina Indelicato (100,62). Nella seconda competizione (23 atlete iscritte), l’affermazione è stata conquistata dalla diciassettenne statunitense Tyler Pierce (164.62).


Tra le coppie di artistico (8 partecipanti), i campioni nazionali juniores russi Anastasia Mishina/Vladislav Mirzoev (175,84) hanno avuto ragione dei quotati ucraini Renata Oganesian/Mark Bardei (168,72).  I vincitori del Bavarian Open, senza dubbio tra i favoriti per il successo negli imminenti mondiali juniores, hanno dimostrato di essere in possesso di un pacchetto completo e, in particolare, di una marcia in più sui salti in parallelo. Il gradino più basso del podio è stato occupato dagli italiani Bianca Manacorda/Niccolò Macii (130,44), nell’occasione non impeccabili sui salti lanciati, ma a proprio agio sui sollevamenti e sul resto degli elementi di coppia.


Nella danza (20 coppie iscritte), vittoria per i russi Sofia Shevchenko/Igor Eremenko (143,10), capaci di regolare la concorrenza in entrambi i segmenti di gara. Il podio è stato completato dagli statunitensi Eliana Gropman/Ian Sommerville (138,02) e dai cechi Nicole Kuzmich/Alexandr Sinicyn (134,12). I campioni italiani juniores Sara Ghislandi/Giona-Terzo Ortenzi (130,74) si sono dovuti accontentare della quarta posizione. Al posto d’onore dopo un’ottima short-dance, nobilitata dal riscontro più elevato sulle componenti del programma, gli allievi di Barbara Fusar Poli hanno aperto la danza libera con un problematico straight line lift, che alla fine ha condizionato l’intera prova. Va rimarcato anche il decimo posto dei giovani Carolina Peroni e Alessio Galli (103,50).

 

Per quanto riguarda i più piccoli, Alessia Tornaghi (88,59) è stata settima in categoria advanced novice I (24 atlete iscritte), mentre Marina Piredda (99,52) è salita sul podio nella prova advanced novice II (24 atlete iscritte), dominata dall’interessante russa Sofia Samodurova (134,16). Nella medesima competizione, Lucrezia Erba (77,64) ha archiviato un nono posto. Infine, nella danza (15 coppie iscritte) Sara Campanini/Francesco Riva (55,21) si sono piazzati dodicesimi, davanti ad Alice Rossi/Marco Cilli (54,15). Quindicesima posizione, invece, per Sara Bordiga/Roberto Mirabella (49,40).

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